- Capitolo 2 -

Inserto speciale: Jarod Pretender


Jarod Pretender nacque a Londra il 1° gennaio 1973. Suo padre, Sidney, era un archeologo; sua madre Kathrine, invece, era un'esperta (anche se lei amava definirsi "artista") nel taglio delle pietre preziose. L'infanzia di Jarod trascorse tranquillamente: i suoi non litigavano quasi mai, si amavano e lo amavano profondamente e non gli facevano mai mancare nulla.

Jarod era un portatore di stand.
Lo era dalla nascita, ma lo scoprì solo all'età di 10 anni. Un giorno stava tornando da scuola, quando gli venne voglia di patatine. Entrò in un bar per comprarne un pacchetto ma, all'improvviso, un uomo dal volto coperto irruppe nel locale: era armato. Urlando si diresse verso la cassa e tentò di aprirla. Poi si accorse che uno dei camerieri aveva preso il cellulare e stava chiamando la polizia; perse il controllo e iniziò a sparare.
Jarod vide la canna della pistola puntata verso di sé, sentì lo sparo e... in un attimo apparve davanti a lui qualcosa che assorbì la pallottola, come una spugna fa con una goccia d'acqua. Jarod ebbe appena il tempo di stupirsi e domandarsi cosa fosse che la misteriosa entità scomparve.
Nei 5 minuti successivi l'intera vicenda si concluse completamente: il rapinatore esaurì i proiettili; poi un coraggioso passante, udita la sparatoria, entrò nel locale e lo bloccò. Infine arrivò la polizia e tutto finì. Ma non per Jarod. Per lui tutto era appena iniziato.

Quando lo riaccompagnarono a casa, non disse nulla ai genitori del suo "protettore", non perché temeva che non gli avrebbero creduto, ma perché sentiva che si trattava di qualcosa da non condividere con loro, qualcosa che non avrebbero mai compreso fino in fondo. Così tenne tutto per sé.
Gli anni passarono senza altri avvenimenti di rilievo: Jarod continuava ad andare a scuola, dimostrandosi ogni giorno sempre più brillante e geniale.
Intanto imparava a conoscere Castor e i suoi poteri. Castor... aveva chiamato così l'entità, un po' perché gli piaceva molto il mito dei Dioscuri, un po' perché, in fondo, Castor era il suo gemello, il suo alter-ego. Piano piano Jarod iniziò anche a quantificarne le capacità: si rese conto che si attivava automaticamente in caso di pericolo, per difenderlo, ma che poteva essere evocato in qualsiasi altro momento; poi scoprì che aveva un punto debole, una specie di tallone d'Achille che, ovviamente, non avrebbe mai rivelato a nessuno, neppure in futuro. Infine ipotizzò di essere in possesso di tale potere fin dalla nascita in quanto, nel corso della sua vita, non si era mai né ferito né ammalato. Castor era come uno scudo che lo rendeva assolutamente invulnerabile. (per maggiori dettagli vedi la scheda stand alla fine del capitolo) Da quando Jarod aveva scoperto l'esistenza di Castor la sua vita era cambiata notevolmente, ma il destino volle che, a distanza di cinque anni, cambiasse ancora.

Nel marzo del 1988 Sidney Pretender partì per l'America del Sud per svolgervi delle ricerche con un gruppo di archeologi dell'università di Eton. All'incirca un mese dopo, tutti gli uomini della spedizione scomparvero misteriosamente.
I loro cadaveri, carbonizzati, furono scoperti agli inizi di maggio. Nella zona del ritrovamento non vi erano tracce di incendi, ma la cosa più bizzarra fu che, dalla analisi svolte su ciò che restava dei corpi, sembrava che la combustione si fosse innescata al loro interno. La polizia svolse delle indagini ma senza ottenere alcun risultato.
Il giorno di Ognissanti il caso fu chiuso.

La morte del padre fu un colpo durissimo per Jarod, ma i lutti in famiglia non erano ancora finiti.

Il 17 febbraio del 1989 qualcuno aprì il caveau di una banca di New York e rubò gli oltre 50 miliardi di dollari in pietre preziose che erano lì custodite in attesa di essere esposte in una mostra. Una settimana dopo la vedova Kathrine Pretender fu rapita. La ritrovarono sei mesi dopo, carbonizzata come il marito, sulla torre del Big Ben. Gli investigatori ipotizzarono che l'uomo (o la banda) che aveva compiuto il furto a New York si fosse poi servito della donna per tagliare le pietre rendendole così più facili da rivendere.
Un possibile collegamento fra gli omicidi dei due coniugi Pretender non fu neppure preso in considerazione. Il caso fu chiuso.

Dopo la perdita della madre Jarod entrò in un periodo di profonda depressione: diventò apatico, insofferente; decise perfino di abbandonare la scuola. Poi ricevette una visita che gli fece cambiare idea. Si trattava del giovane Jotaro Kujo che, reduce dalla lotta contro Dio Brando, aveva iniziato a cooperare attivamente con la fondazione Speedwagon. Jotaro raccontò al ragazzo di come la fondazione si fosse interessata alla morte dei suoi genitori e del fatto che il killer, probabilmente, era lo stesso che anni prima aveva ucciso alcuni agenti dei servizi segreti tedeschi per sottrarre sei documenti top-secret risalenti alla seconda guerra mondiale. Anche in quel caso i cadaveri erano stati trovati inspiegabilmente carbonizzati. Vista l'importanza delle informazioni trafugate la notizia del furto non era stata divulgata, ma la fondazione ne era venuta comunque a conoscenza. Arrivato a questo punto Jotaro si accorse che Jarod lo guardava come inebetito, quasi non avesse capito una parola di quello che aveva detto fino ad allora. Il giovane giapponese, allora, decise di passare ad un altro argomento. Si fermò un attimo e respirò profondamente. Poi disse:
- Quando avevi dieci anni sei stato coinvolto in un tentativo di rapina, vero? -
Jarod annuì.
- Durante la sparatoria molte persone sono rimaste ferite; tu, invece, non ti sei fatto nulla. È giusto anche questo?-
Jarod annuì una seconda volta. Era agitato, ma tentava di nasconderlo.
- E dimmi... hai idea di che fine abbia fatto il rapinatore dopo quel giorno? È stato rinchiuso in manicomio! Vuoi sapere perché? -
Jarod, ora, era visibilmente nervoso: sudava e gli tremavano le mani. Jorato fece finta di non accorgersene a proseguì:
- Durante l'interrogatorio quell'uomo ha affermato di averti puntato la pistola contro e di aver premuto il grilletto. Ma i proiettili non ti hanno colpito perché, secondo lui, sarebbero stati assorbiti da un'entità apparsa all'improvviso per proteggerti. -
Senza aggiungere altro Jotaro si alzò in piedi e, un attimo dopo Star Platinum troneggiava al centro della stanza.
- Tu sei un portatore di stand, Jarod, come me. Ed anche quel rapinatore lo era, anche se non lo sapeva ancora. -
Detto questo si rimise a sedere. Attese che il ragazzo si riprendesse dallo shock ed iniziò a parlargli degli stand. La conversazione durò per delle ore.
Poi Jotaro propose a Jarod di entrare nella fondazione Speedwagon.
E Jarod accettò.
Grazie all'aiuto della famiglia Joestar poté proseguire gli studi, ed a soli 20 anni si laureò in medicina con specializzazione in neurochirurgia. Poi, subito dopo la laurea, fu assegnato al laboratorio segreto londinese della fondazione.
Il lavoro gli piaceva e si era anche fatto molti amici fra i suoi colleghi. Grazie al suo carattere ed alla sua indubbia genialità era, infatti, benvoluto e rispettato da tutti.
Per la prima volta in dieci anni la sua vita aveva finalmente trovato una situazione di equilibrio. Per due anni, almeno...

Nel 1995 iniziarono ad arrivare delle voci, da parte di alcuni agenti italiani della fondazione, riguardanti un'organizzazione mafiosa chiamata Passione alla quale sembrava appartenessero dei portatori di stand.
Jarod fu incaricato di recarsi in Italia per una serie di indagini. Il piano consisteva nel farlo entrare nell'organizzazione sotto falso nome, in modo che avesse la possibilità di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni. Per un anno intero Jarod studiò la lingua italiana fino a conoscerla e parlarla perfettamente. Intanto i tecnici della fondazione provvedevano a cancellare ogni traccia della sua identità ed a costruirgliene una completamente nuova.
Così Jarod, sotto falso nome di Antonio Vivaldi, raggiunse l'Italia nell'ottobre del 1996. Dopo appena un mese riuscì a mettersi in contatto con alcuni membri di Passione e, grazie al loro aiuto, fu ammesso nell'organizzazione in una delle squadre addette alla riscossione.
Tra il 1997 ed il 2001 Jarod riuscì a raccogliere molte notizie su Passione, soprattutto sulle due squadre composte da portatori di stand, ovvero quella di Polpo e quella esecuzioni.
Purtroppo, nel corso delle sue ricerche, Jarod aveva commesso alcuni errori e temeva che qualcuno iniziasse a nutrire dei sospetti su di lui. Inoltre era appena esplosa la questione della squadra di Risotto Nero che aveva tradito il Boss. Per questi motivi la fondazione aveva deciso di richiamarlo, prima che la sua copertura saltasse del tutto.
Intanto, però, era stata scoperta l'esistenza di Giorno e Koichi Hirose era stato inviato in Italia da Jotaro per indagare su di lui. Alla notizia che il figlio di Dio sarebbe entrato nell'organizzazione Passione, Jarod aveva deciso di non abbandonare più il suo posto, nonostante i rischi. Iniziò così a seguire a distanza i movimenti del quindicenne e della sua squadra, dalla morte di Polpo all'ascesa di Bucciarati, dall'incarico del Boss di proteggere Trish al tradimento. Poi perse le tracce del gruppo, ma gli giunsero ancora delle notizie ufficiose sulla morte di Abbacchio e di Risotto Nero, l'ultimo superstite della squadra esecuzioni. Intanto aveva iniziato anche lui ad indagare sul Boss. Fu così che scoprì, casualmente, un archivio nascosto in un casolare abbandonato nelle vicinanze di Assisi. I documenti che rinvenne riguardavano Bucciarati e la sua squadra, Trish e il Boss. Probabilmente il posto era stato usato come nascondiglio da Risotto e dai suoi compagni dopo il tradimento.
Nel frattempo Giorno era arrivato al Colosseo. E Jotaro aveva ricevuto una bizzarra e-mail. Il mittente era il suo vecchio amico francese e recava come intestazione "in caso di mia morte...". Nella lettera Jean Pierre Polnareff raccontava delle sue ricerche sull'arco e la freccia, del suo primo incontro con Diavolo, del vero potere della freccia e di... Requiem!

Pochi giorni dopo questi avvenimenti Jarod seppe che i cadaveri di Narancia, Bucciarati erano stati trasportati da Roma a Napoli per la sepoltura e che un altro corpo era stato trasferito in Francia per lo stesso motivo.
Poi, nell'organizzazione, iniziarono a girare delle voci circa un passaggio di potere alla vetta. Pareva, infatti, che tutti i capisquadra fossero stati richiamati per giurare fedeltà al nuovo Boss. Tali voci non trovarono mai alcuna conferma.
Di Giorno, Mista e Trish si perse ogni traccia; era come se fossero scomparsi nel nulla. Vicino al Colosseo fu rinvenuta una freccia senza punta.

Approfittando della piccola confusione che si venne a creare in quell'occasione, la fondazione fece rientrare il suo agente. Antonio Vivaldi morì in un incidente stradale il 27 novembre 2001. Tre giorni dopo Jarod Pretender si imbarcava su di un aereo diretto a Londra.

Riacquistato il suo nome e la sua identità, Jarod iniziò a studiare le informazioni raccolte in Italia insieme a Jotaro. Grazie anche all'e-mail di Polnareff, i due non ci misero molto a ricostruire lo scontro fra Diavolo e Giorno ed a capire che proprio quest'ultimo era diventato il nuovo Boss di Passione. Per mancanza di ulteriori agganci, però, l'indagine dovette interrompersi a questo punto.
Agli inizi del 2002 Jarod fu promosso direttore operativo della sede di Londra della fondazione, mentre Jotaro tornò a Tokyo.
Da allora i due non si erano più sentiti, presi com'erano dai rispettivi lavori.
Poi, il 6 agosto 2003 alcuni tecnici della fondazione, durante una gita di piacere in barca, ripescarono casualmente la testa di Jonathan Joestar in un punto poco lontano dalle coste inglesi.
Sei giorni dopo Jotaro atterrava all'aeroporto di Londra.

La ruota del destino aveva ricominciato a girare.
La vita di Jarod sarebbe cambiata ancora una volta.

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Scheda Stand
Nome dello stand: Castor
Portatore: Jarod Pretender
Potenza distruttiva: molto bassa
Potenza difensiva: praticamente illimitata
Velocità (di assorbimento): molto alta
Raggio d'azione: normalmente molto basso (non può allontanarsi dal portatore). Quando è attivo Shell (vedi alla voce potere), però, Castor assume le caratteristiche di uno stand automatico a distanza con raggio d'azione molto alto
Durata azione: illimitata
Potere: Castor è in grado di assorbire ogni attacco diretto sia a sé stesso che al suo portatore. Come "attacco" Castor classifica qualunque cosa che in qualche modo danneggi sé stesso o il suo portatore. Sono quindi inclusi in tale definizione attacchi umani e stand ma anche malattie e incidenti. Castor può essere attivato volontariamente da Jarod ma può anche farlo automaticamente in caso di pericolo. La protezione che offre è quindi totale e costante: Castor rende Jarod praticamente invulnerabile. Jarod ha però un tallone d'Achille. Infatti, se viene colpito in un particolare punto del corpo, il suo stand si disattiva automaticamente per 24 ore.
Castor non ha alcun potere di tipo offensivo. La sua forza d'attacco è praticamente nulla.
Castor possiede un secondo potere, Shell. Esso consiste nel fatto che Castor può unirsi ad un altro stand, manifestandosi come un'armatura che lo ricopre. Quando Castor usa questo potere non interrompe il suo effetto protettivo nei confronti di Jarod ma, in più, protegge lo stand a cui si è unito ed il rispettivo portatore. Il grado di assorbimento degli attacchi rivolti allo stand protetto non è, però, lo stesso che per Jarod: dipende dal grado di affinità tra Castor e lo stand protetto. Tale grado di affinità viene stabilito dallo stesso Castor in base alla somiglianza genetica esistente tra Jarod ed il portatore dello stand protetto. Gli attacchi che riescono a perforare l'armatura di Castor-Shell non hanno effetti su Jarod, ma danneggiano lo stand protetto ed il suo portatore. Quando Shell è attivo Castor si comporta come uno stand automatico a distanza: può agire anche se Jarod è molto distante e segue i movimenti dello stand protetto.

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