cAPITOLO 10
 

Napoli, 2 Aprile 2001. (Cortile del parco).

A volte la vita è davvero strana, prima sei un ragazzo qualunque e poi di colpo ti ritrovi a combattere contro un gruppo di pazzi sanguinari, ma la cosa più strana è che eravamo in tre e non riuscivamo a sconfiggerlo.

Teddy fissava Oscar con odio, aveva deciso di ammazzarlo mentre era privo di conoscenza, ma Jotaro si precipitò subito in suo soccorso, chiaramente sapeva che era una mossa inutile, ma cercava di salvare il mio amico.
Decisi così di usare di nuovo il trucchetto della catapulta per aiutare Jotaro, Teddy se ne accorse e gridò:
"MA PERCHÉ NON VE NE ACCORGETE???, SIAMO UNA RAZZA SUPERIORE, DOBBIAMO UNIRCI PER PRENDERCI CIÒ CHE È NOSTRO DI DIRITTO!!!"
Io arrivai prima di Jotaro, così decisi di trasformare una piccola parte di terreno sotto le scarpe di Teddy in acqua, lui scivolò indietro e Jotaro riuscì a colpirlo alle spalle, ma niente da fare! Quando manteneva attivo quel potere non riuscivamo a colpirlo con gli stand, Jotaro dovette subire altri pugni in faccia per colpa sua, allora tentai di colpirlo con un pezzo di asfalto, forse quel potere fuzionava solo con gli stand, ma non era così, gli bastò infatti far prendere al suo stand quel colpo in pieno viso per mandare la pietra subito verso di me colpendomi.
"Beh, se non puoi batterli...." pensai, allora gli dissi "OK! Hai vito tu! smettiamola di combattere, non voglio morire per colpa tua!"
Jotaro mi guardava con uno sguardo strano, forse un pò deluso, ma mi accorsi che lui non voleva arrendersi, anche se non lo faceva capire, rimaeva lì in piedi a spolverarsi il soprabito, allora lo guardai con un'espressione nervosa, con tutti i muscoli della faccia contratti che gli dicevano "DAI, JOTAROOO!!! STAI AL GIOCO!!!"
Forse mi aveva capito, perché iniziò a guardare la sua auto ed a valutare i danni, io credevo che così facendo il nostro nemico avrebbe iniziato a sottovalutarci e ad essere molto più sicuro di se stesso, ma invece ottenemmo l'effetto contrario!
Lui urlò "COS'È QUELL'ARIA INDIFFERENTE??? MI STATE PRENDEDO IN GIRO, VERO??? VA BENE! VI AMMAZZERO' TUTTI!!!" ma con mia grande solpresa decise di attaccare Oscar che era ancora a terra privo di conoscenza, noi eravamo troppo lontani per fermarlo e nemmeno Jotaro poteva fare qualcosa con il suo potere, Teddy si fermò davanti ad Oscar accennando un pugno, ma forse o per caso o per le nostre urla, Oscar era sveglio, un pò intontito, ma riusciva più o meno a capire cosa stava succedendo!
Accadde tutto in un istante, il braccio di Teddy schizzò in aria lasciando una scia di sangue senza che Oscar muovesse un dito, evidentemente doveva aver sistemato qualche trappola per sicurezza, e vedendosi quindi in pericolo deve averla ritirata istintivamente.
Teddy fu assalito dal terrore e tentò di fuggire, ma a quel punto si trovò faccia a faccia con Jotaro che tirò fuori una geniale intuizione. Disse "Hmmm, pensa te! Se ti colpiamo con lo stand, il tuo potere respinge gli attacchi, se ti colpiamo con gli oggetti veniamo colpiti lo stesso, ma se colpissi a mani nude direttamente su di te?!?"
A quel punto Jotaro sferrò una serie di pugni diretti verso il viso di Teddy, ce l'avevamo fatta! Oscar ed io eravamo euforici, ma Jotaro con la sua solita freddezza spostò la macchina e disse "Avanti venite, è meglio che vi facciate visitare da un medico della fodazione Speedwagon".
Noi salimmo e ci avviammo con Jotaro, lasciandoci questa storia alle spalle.

 

 
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