cAPITOLO 7
 

Napoli, 2 Aprile 2001. Mattina presto.

Fin quando mi riparavo, quello stand poteva fare ben poco, ma c'era una piccola differenza: io mi stancavo, lui no; allora passai al contrattacco, lo colpii con un altro pugno, stranamente non si riparò, così fu scaraventato via. Allora mi precipitai nella guardiola per cercare il portatore, era il posto meno adatto, ma era il più vicino, nemmeno tempo di guardarmi intorno però che quel bastardo ricominciò subito ad attaccarmi! Stavolta con tutti e due i pugni, allora gli sferrai un altro pugno dritto in faccia e lo mandai per la seconda volta lontano da me, allora uscii dalla guardiola e mi misi a correre per il lato del garage adiacente, guardando verso l'interno per cercare il portatore... forse era nascosto fra le auto, ma come diavolo avrei fatto a trovarlo? Mentre correvo e ci pensavo mi arrivò un pugno sul lato destro del viso che mi scaraventò contro il muro, quello stand non accusava! Incassava senza danneggiarsi e per di più capii che ogni volta che lo colpivo lui imparava la mia tecnica di offesa e ne calcolava istantaneamente la difesa, anche se cercavo di colpirlo con i pugni lui si difendeva, ma mi rimanevano ancora un paio di calci, l'avrei colto sicuramente di solpresa con un colpo laterale della gamba di Wu, così gli colpii il lato sinistro allontanandolo ancora di più da me e ripresi a correre. Ero molto preoccupato, non riuscivo a trovare il portatore e per di più quello stand non mi dava tregua infatti, tempo tre secondi e riprese ad attaccarmi, questa volta anche con il calcio, allora mi lasciai prendere dalla rabbia e sprecai anche la mia ultima possibilità: gli colpii il lato destro con la gamba, ma questa volta decisi di correre verso l'uscita per cercare Oscar, ma era troppo lontana ed a un certo punto mi trovai la gamba di quello che mi colpiva sul lato sinistro del mio torace: l'impatto fu devastante, credo che mi si ruppero un paio di costole e fui catapultato in aria, pensai che ormai era finita, non potevo più attaccarlo, ma 'fanculo! Sarei morto combattendo!
Mentre pensavo come l'avrei voluto fare a pezzi, fortuna nella sfortuna, la situazione si rovesciò: gli stand automatici potevano essere fortissimi e velocissimi, è vero, ma di sicuro erano propio stupidi, infatti quel coglione di stand mi aveva mandato dritto dritto dal suo portatore, era ad un metro da me, lui mi guardò, io lo guardai, lui si cagò addosso. Io sorrisi, "solpresa!" dissi sottovoce, lui tentò di fuggire, ma io con un pugno gli frantumai un piede, quello stronzo stava seduto a leggere una rivista ed a bere mentre io stavo morendo, già pregustavo il momento della vendetta quando mi accorsi di aver ricevuto un calcio dal suo stand, che mi aveva fatto urtare contro un auto, ponendomi a sei metri da lui, ma non mi diedi per vinto, usai i miei poteri per farmi catapultare dalla macchina dietro il suo stand, lui stava tranquillo, pensava che avrei voluto colpirlo alle spalle, ma io lo sapevo che era troppo veloce per farsi solprendere e mi feci colpire apposta, così mi catapultò contro il suo portatore. Questa volta non esitai, gli chiusi la testa in una colonna di cemento, "così impari a farmi combattere contro il mio stand", gli dissi prima di fissare la colonna completamente, il suo stand pian piano si indeboliva, e riassumeva la sua forma originaria, per poi scomparire.
Io presi la sua birra, mi feci un sorso, mi accesi una sigaretta, e mi diressi verso il palazzo.

 

 
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