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cAPITOLO
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Napoli, 2 Aprile 2001. Alba. Fui svegliato bruscamente da una telefonata, era Jotaro. Mi disse che aveva "incontrato" il ragazzo che aveva ucciso il mio amico, mi disse di averlo sistemato, in realtà la cosa mi diede molto fastidio... volevo farlo fuori di persona, ma aveva deciso di attaccare prima Jotaro ed era giusto che si fosse difeso, anche se non capivo come era riuscito ad ammazzarlo. Jotaro mi disse anche che si era fatto dire dove si trovavano gli altri, era un parco a via Epomeo, a circa trenta, quaranta minuti di autobus da casa mia; Jotaro mi raccomandò di non fare mosse affrettate e di studiare una tattica e di aspettarlo, saremmo andati con lui una volta fatto il quadro della situazione... mi disse che Luca aveva perso propio per questo motivo, ma Oscar ed io eravamo furiosi per quello che era successo, così ci diedimo appuntamento fuori al parco la mattina stessa, ignorando il consiglio di Jotaro. Intanto Koichi rimaneva nell'albergo, era molto disorientato e chiese a Jotaro di andare anche loro per farla finita con questa storia, Jotaro disse che ci avrebbe pensato in un secondo momento, infatti la loro missione era più importante, Koichi gli chiese di avvertirci, ma lui rispose di averlo gia fatto e che noi lo stavamo aspettando. Oscar ed io ci incontrammo fuori al parco, la casa dove saremmo dovuti andare si trovava circa cinque palazzi più avanti, decidemmo allora di dividerci ed attaccare da due fronti, Oscar avrebbe fatto il giro salendo per le scale principali ed io sarei salito per il garage. Ci mettemmo subito a correre, io sarei arrivato prima, perché dovevo fare una strada dritta, mentre Oscar sarebbe arrivato subito dopo di me. Percorsi la discesa per il garage, il portone era chiuso, quindi lo aprii con lo stand, il garage era più o meno cento metri per cento, era così grande perchè dovevano entrarci tutte le auto del parco, subito alla mia destra, c'era una piccola guardiola dove avrebbe dovuto esserci il garagista, ma data l'ora (6:45) non c'era nessuno. Il garage era pieno di colonne e di auto, ma mentre camminavo per il lato opposto, che dava all'interno del palazzo, mi accorsi di una strana figura al centro del garage, appoggiato ad una colonna. Inizialmente chiesi chi era, ma non ottenni risposta, poi decisi di avvicinarmi con cautela, vidi che era una specie di manichino senza tratti somatici, aveva uno schermo sulla pancia, era alto più o meno come me e stava immobile... osservadolo bene, vidi che era uno stand, difatti non aveva ombra, decisi allora di colpirlo con Wu Tang Clan, ma ottenni solo l'effetto di scaraventarlo via... non successe nulla, almeno all' inizio! Difatti sentii un rumore elettroico ed iniziarono ad apparire strane scritte sullo schermo che aveva incorporato...
Allora vidi che stava
incominciando a trasformarsi, piano piano sembrava molto più familiare,
poi vidi che era diventato uguale al mio stand!!! Iniziò ad attaccarmi
con un pugno, io lo evitai, era veloce come il mio Wu e probabilmente
era anche potente come lui, cercai il portatore con lo sguardo... maledizione!
Non sapevo come riuscire a trovarlo in quel posto con centinaia di macchine,
ma il portatore doveva essere lì, anche se era uno stand automatico,
ci voleva molta potenza per rimanere in quello stato. Il suo raggio d'azione
avrebbe dovuto essere non più di cento metri, ma mi aveva attirato
in trappola, difatti non riuscivo a fuggire, il suo stand mi attaccava
in continuazione, sempre con lo stesso pugno.
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