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cAPITOLO
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Napoli, 1 Aprile 2001. La prima volta che
vidi Jotaro fu all'aereoporto. Atterrò a
Capodichino verso le dodici e trenta, aveva solo una valigia ma in compenso
aveva anche un'auto sportiva molto costosa. Era altissimo, credo toccasse
i due metri di altezza ed era molto muscoloso; Koichi quando lo vide cambiò
completamente faccia, era come se piangesse di gioia! Ci dirigemmo con
lui all'hotel dove doveva soggiornare, si trovava a Mergellina, vicino
al lungomare, uno dei più costosi della città, la fondazione
di cui aveva parlato Koichi doveva essere davvero ricca! Comunque per
tutta la durata del tragitto gli spiegammo la situazione, lui commentò
con un "pensa te!", poi chiese a Koichi notizie di un certo Giorno, credo
che lo stesse cercando, infatti mi sembrava strano che uno sconosciuto
corresse subito in aiuto di altri duesconosciuti. Il sole era ormai
calato, Jotaro se ne stava seduto da solo nella sua stanza a leggere dei
documenti quando ad un tratto sentì una voce, "e tu chi sei, cosa
sei venuto a fare?", Jotaro rispose "mmmh, pensa te... a quanto pare vi
siete propio fissati eh? Vi do un consiglio, lasciate perdere", e si rimise
a leggere, allora il braccio di uno stand strappò i documenti dalla
mano di Jotaro e disse "chi cazzo credi di essere tu per fare tanto il
duro??? Vieni fuori che ti ammazzo!", con queste parole Jotaro si accorse
che era Luca, infatti in albergo c'era il riscaldamento e lui era riuscito
ad entrare solo per uno spiffero di vento freddo entrato dalla finestra,
Jotaro si alzò, raccolse di documenti, li sistemò e disse
"così questo sarebbe il tuo stand", "tu lo vedi?, vedi il mio potere?"
disse Luca, allora Jotaro si avvicinò con cautela alla finestra
e vide in penombra un ragazzo che rimaneva fermo in una cabina telefonica. Dall' altro lato Luca lo spiava innervosito, come poteva starsene tanto tranquillo in una trappola??? Forse lo stava aspettando! Infatti non ha tentato nemmeno di fuggire! Forse ha un potere più potente e lui stava cadendo nella sua trappola!!! Tutti questi pensieri si affollarono nella mente di Luca, voleva chiamare i compagni, ma quella era la sua missione, non poteva farsi passare per vigliacco, avrebbe perso il rispetto! Ma una cosa era certa, Luca stava iniziando ad aver paura di Jotaro, e per questo decise di eliminarlo a qualsiasi costo. I trenza minuti erano tracorsi, Jotaro era rimasto seduto tutto il tempo, all'improvviso apparvero due pugni di fronte a lui, molto veloci è vero, ma non abbastanza per Jotaro che si difese con Star Platinum. Luca iniziò a temere davvero il suo stand e decise di attaccarlo da tutte le direzioni, ma fu inutile, Jotaro rimaneva sempre lì, illeso e calmo, come se avesse già vinto, in Luca allora crebbe la convinzione che stesse bluffando, allora decise di rispondere alla spavalderia con la spavalderia! Così apparve a circa cinquemetri da Jotaro, e disse "ti credi tanto forte eh?, ma in realtà hai paura, quest'atteggiamento che hai è solo per intimorirmi, la realtà è che non mi potrai mai colpire, ora come ora sono troppo forte, nemmeno i tuoi amichetti sono riusciti a fermarmi, e adesso tocca a te!", Jotaro rispose "in realtà sei tu che hai paura, preso dall'agitazione non hai ponderato bene le tue mosse, da questo deduco che sei un combattente inesperto, bisogna analizzare bene tutto prima di muoversi, cosa che non hai fatto, pensa te! Hai agito propio come mi aspettavo" anche se si trovava nella distanza di sicurezza, Luca decise di scappare, ma Jotaro fermò il tempo e gli assestò un paio di pugni, poi anullò il suo potere e decise di interrogare il ragazzo, "Allora, dimmi cosa volete, perché attaccate le persone e dove si trovano gli altri" disse, Luca, schiacciato dalla soggiezione decise di parlare, "per ora siamo in tre, ma non puoi capire qual è la nostra missione, ma, ma il nostro centro operativo si trova nel parco delle rose a via epomeo, è il palazzo dove c'è il garage, ma i miei compagni non lascieranno che tu interferisca ei nostri piani", "Uhm... adesso cosa ne faccio di te?" disse Jotaro, "ti prego! Io ho imparato la lezione... non posso sconfiggerti, non sono un pericolo per te, ti prego, perdonami, lasciami andare", Jotaro disse "io ti ho perdonato, certo, ma il ragazzo che hai ucciso non ti perdonerà mai, quindi in sua assenza devo farne io le veci".... L' ultima cosa che vide Luca fu una massa incredibile di pugni che si susseguivano senza interruzione... |
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