cAPITOLO 5
 

Napoli, 1 Aprile 2001.

La prima volta che vidi Jotaro fu all'aereoporto.
Sinceramente all'inizio l' idea di far intervenire altre persone per risolvere i nostri problemi mi dava fastidio, ma quando conobbi Jotaro cambiai completamente idea.

Atterrò a Capodichino verso le dodici e trenta, aveva solo una valigia ma in compenso aveva anche un'auto sportiva molto costosa. Era altissimo, credo toccasse i due metri di altezza ed era molto muscoloso; Koichi quando lo vide cambiò completamente faccia, era come se piangesse di gioia! Ci dirigemmo con lui all'hotel dove doveva soggiornare, si trovava a Mergellina, vicino al lungomare, uno dei più costosi della città, la fondazione di cui aveva parlato Koichi doveva essere davvero ricca! Comunque per tutta la durata del tragitto gli spiegammo la situazione, lui commentò con un "pensa te!", poi chiese a Koichi notizie di un certo Giorno, credo che lo stesse cercando, infatti mi sembrava strano che uno sconosciuto corresse subito in aiuto di altri duesconosciuti.
Dopo aver fatto conoscenza Oscar ed io tornammo a casa, lasciando Koichi e Jotaro nell'albergo... quella sera Koichi decise di fermarsi in albergo con Jotaro, non so perché, forse si sentiva più sicuro con lui.

Il sole era ormai calato, Jotaro se ne stava seduto da solo nella sua stanza a leggere dei documenti quando ad un tratto sentì una voce, "e tu chi sei, cosa sei venuto a fare?", Jotaro rispose "mmmh, pensa te... a quanto pare vi siete propio fissati eh? Vi do un consiglio, lasciate perdere", e si rimise a leggere, allora il braccio di uno stand strappò i documenti dalla mano di Jotaro e disse "chi cazzo credi di essere tu per fare tanto il duro??? Vieni fuori che ti ammazzo!", con queste parole Jotaro si accorse che era Luca, infatti in albergo c'era il riscaldamento e lui era riuscito ad entrare solo per uno spiffero di vento freddo entrato dalla finestra, Jotaro si alzò, raccolse di documenti, li sistemò e disse "così questo sarebbe il tuo stand", "tu lo vedi?, vedi il mio potere?" disse Luca, allora Jotaro si avvicinò con cautela alla finestra e vide in penombra un ragazzo che rimaneva fermo in una cabina telefonica.
Jotaro avvisò Koichi del pericolo e gli disse di rimanere nella stanza al caldo mentre lui trovava un modo per interrogarlo, ma all' improvviso andò via la corrente, era stato Luca che con lo stand aveva messo fuori uso i generatori principali ed ausiliari, il personale dell' albergo si adoperò per riparare il guasto, ma non ci riuscì e decise di rassicurare gli ospiti che i tecnici sarebbero arrivati entro un paio d'ore, ma non c' era tempo, senza corrente i riscaldamenti non funzionano, quindi l'albergo si sarebbe raffreddato in mezz'ora. Jotaro decise di cercarlo, sapeva che stava fuori nascosto, aspettando l'albergo che si raffreddava, ma sapeva che se usciva rischiava molto, non sapendo la sua posizione, allora decise di sedersi ed aspettarlo, intanto si accese una sigaretta.

Dall' altro lato Luca lo spiava innervosito, come poteva starsene tanto tranquillo in una trappola??? Forse lo stava aspettando! Infatti non ha tentato nemmeno di fuggire! Forse ha un potere più potente e lui stava cadendo nella sua trappola!!! Tutti questi pensieri si affollarono nella mente di Luca, voleva chiamare i compagni, ma quella era la sua missione, non poteva farsi passare per vigliacco, avrebbe perso il rispetto! Ma una cosa era certa, Luca stava iniziando ad aver paura di Jotaro, e per questo decise di eliminarlo a qualsiasi costo.

I trenza minuti erano tracorsi, Jotaro era rimasto seduto tutto il tempo, all'improvviso apparvero due pugni di fronte a lui, molto veloci è vero, ma non abbastanza per Jotaro che si difese con Star Platinum. Luca iniziò a temere davvero il suo stand e decise di attaccarlo da tutte le direzioni, ma fu inutile, Jotaro rimaneva sempre lì, illeso e calmo, come se avesse già vinto, in Luca allora crebbe la convinzione che stesse bluffando, allora decise di rispondere alla spavalderia con la spavalderia! Così apparve a circa cinquemetri da Jotaro, e disse "ti credi tanto forte eh?, ma in realtà hai paura, quest'atteggiamento che hai è solo per intimorirmi, la realtà è che non mi potrai mai colpire, ora come ora sono troppo forte, nemmeno i tuoi amichetti sono riusciti a fermarmi, e adesso tocca a te!", Jotaro rispose "in realtà sei tu che hai paura, preso dall'agitazione non hai ponderato bene le tue mosse, da questo deduco che sei un combattente inesperto, bisogna analizzare bene tutto prima di muoversi, cosa che non hai fatto, pensa te! Hai agito propio come mi aspettavo" anche se si trovava nella distanza di sicurezza, Luca decise di scappare, ma Jotaro fermò il tempo e gli assestò un paio di pugni, poi anullò il suo potere e decise di interrogare il ragazzo, "Allora, dimmi cosa volete, perché attaccate le persone e dove si trovano gli altri" disse, Luca, schiacciato dalla soggiezione decise di parlare, "per ora siamo in tre, ma non puoi capire qual è la nostra missione, ma, ma il nostro centro operativo si trova nel parco delle rose a via epomeo, è il palazzo dove c'è il garage, ma i miei compagni non lascieranno che tu interferisca ei nostri piani", "Uhm... adesso cosa ne faccio di te?" disse Jotaro, "ti prego! Io ho imparato la lezione... non posso sconfiggerti, non sono un pericolo per te, ti prego, perdonami, lasciami andare", Jotaro disse "io ti ho perdonato, certo, ma il ragazzo che hai ucciso non ti perdonerà mai, quindi in sua assenza devo farne io le veci"....

L' ultima cosa che vide Luca fu una massa incredibile di pugni che si susseguivano senza interruzione...

 

 
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