cAPITOLO 3
 

Napoli, 31 Marzo 2001. Mattina.

Fulvio era un amico mio, frequentavamo la stessa classe da ormai quattro anni, eravamo molto amici, ma anche quel giorno Fulvio fece un incontro molto strano a scuola.

La mia scuola è un edificio di due piani circondato da un cortile, ci sono due entrate per accedervi, una è quella principale, molto ampia, l'altra è quella per la scala anti incendio, che arriva direttamente al secondo piano. I piani sono strutturati a ferro di cavallo, entrando per l' entrata principale si poteva scegliere di andare a destra oppure a sinistra svoltando per i relativi angoli e procedendo nella medesima direzione fino ai bagni, lo stesso anche sopra, ma salendo per la scala anti incendio si arrivava in una piccola sezione vicino ai bagni, solitamente poco frequentata.

Erano giunte ormai le ultime ore di lezione, Fulvio era solito uscire per farsi una passeggiata rilassante, ma mentre si avvicinava alla scala anti incendio per scendere nel cortile, vide un ragazzo seduto sulla ringhiera.

Luca: "Ciao ragazzo"

Fulvio: "Non mi interessano le droghe, vai a venderla a qualcun altro"

L: "Ah ah ah! Spiritoso, senti un po'... oggi ti ho visto fuori scuola insieme a Dario, siete amici per caso?"

A quanto pare mi sbagliavo, non è che non aveva tempo per pedinarci, la faccenda era ancora più contorta perchè lui stava raccogliendo informazioni!

F: "Si, embeh??? Che vuoi?"

L: "Niente, solo un piccolo test..."

Allora un braccio dell'alter ego di Luca spuntò a mezz'aria, purtroppo la mia scuola non ha i riscaldamenti, e per Luca è fin troppo facile muoversi. Fulvio si difese subito spostandosi immediatamente indietro cambiando la sua gravità.

L: "Mmmh... anche tu hai un potere del genere, eh? Perchè non ti unisci a me ed ai miei amici? Abbiamo grandi progetti, tu sei molto amico di Dario, potresti ucciderlo senza problemi, così guadagnerai molto prestigio presso il nostro gruppo!"

F: "Fanculo! Sei solo un pazzo! Quello che morirà sarai tu!"

Fulvio non era un tipo da combattimento, a prima vista sembrava quasi delicato, ma si lanciò lo stesso all'attacco nascondendo i suoi alter ego distorcendo la luce, riuscì a cambiargli la gravità ed a spostarlo all' indietro, ma mentre Luca era in caduta, accadde qualcosa di strano: era come se venisse trasportato in avanti... nemmeno Fulvio capiva il perché, lui non conosceva che potere avesse, Luca allora decise di contrattaccare con una serie di pugni, purtroppo andarono a segno e Fulvio fu scaraventato via, fortunatamente riuscì ad alzarsi ed a correre verso le scale principali, ma Luca gli apparve davanti.
Fulvio si era prevenuto, difatti mentre fuggiva decise di posizionare una trappola sui fili della corrente, sempre col trucco della distorsione luminosa riuscì a scaraventarlo contro di essa, Luca non se ne accorse e fu attraversato da una scarica di corrente ad altissimo voltaggio, riuscì a salvarsi solo grazie al suo potere, infatti si spostò istantaneamente. Fulvio decise di scappare, ma un braccio spuntò dal gelido pavimento conficcandosi nella gamba, facendolo cadere. Con una gamba fuori uso aspettò che a Luca ritirasse il braccio per farsi catapultare subito vicino alle scale principali, lì c'erano i bidelli, in qualche modo sarebbe riuscito a farcela, ma il braccio rispuntò dal pavimento per bloccarlo e trascinarlo fino a Luca, egli stava quasi per dargli il colpo di grazia quando si mostrò uno dei suoi tre alter ego, più precisamente quello che distorceva la luce, Luca solpreso cambiò bersaglio, giusto il tempo di dare a Fulvio la possibilità di catapultare Luca via, ma non sapeva che il suo potere era senza spazio, e quindi si ritrovò davanti un pugno che lo trapassò letteralmente.
Lì finì uno dei miei più cari amici, diciassette anni spezzati in pochi secondi.

 

 
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