cAPITOLO 1
 

Napoli, 30 Marzo 2001.

Tornavo da scuola, uscii abbastanza presto quindi decisi di andare nella mia fumetteria di fiducia per comprare un numero di Action arretrato. Per la strada incontrai Oscar che tornava da scuola e decidemmo di fare la strada insieme, così lui mi raccontò di quel tipo strano, con quei suoi discorsi assudi sulla divinità del potere, la missione del suo gruppo, ed altr cose folli... possibile che ci siano dei coglioni tali da credersi degli dei solo per avere un potere???
Sembra di si, Oscar abita nel palazzo di mia nonna; io passo lì tutta la mia giornata, perché è più vicina alla mia scuola e poi Oscar ed io ci conosciamo da molti anni e dopo fatto i compiti a casa usciamo per passare un po' di tempo, comunque siamo finalmente arrivati a casa.

Entrati nel palazzo ci accorgiamo di un ragazzo seduto sulle scale, ha ad occhio sui 20 anni, sembra molto trasandato... è alto, pieno di orecchini ad entrambi le orecchie, è biondo ed ha i capelli lunghi spettinati. Con un occhiata Oscar mi ha fatto capire che era Luca, lui mi disse "vai via, devo parlare con questo mio amico" io gli risposi "basta con le stronzate, Oscar mi ha raccontato quello che è successo ieri, meglio per te se ci lasci in pace", "ma allora non capite eh?, non possiamo lasciare altri come noi in giro, ci causerebbero dei problemi" disse lui.
Oscar allora avanzò e disse "allora cosa vuoi farci?", "credo propio che farete la fine degli altri, credo che vi eliminerò", "avete fatto del male a qualcuno?" dissi io, "solo per il bene comune" rispose lui, "brutto bastardo!" disse Oscar, e tirò subito fuori il suo alter ego, Super Swing. Io lo fermai: "non sappiamo che potere abbia, potrebbe essere una trappola!" dissi, "non possiamo lasciarlo andare in giro a ricattare le persone" mi rispose, "aspetta! Attacchiamolo insieme" gli dissi, ma appena alzammo gli occhi vedemmo che era sparito, ma ci accorgemmo subito che dietro di noi c'era il suo alter ego, dall'aspetto sembrava potente, aveva un colore blu scuro con sfumature grigie, "il portatore non dovrebbe essere molto lontano, io lo attacco, tu cercalo!".
Mmi lanciai subito all' attacco, notai che era abbastanza potente, non come il mio, ma era molto veloce, riusciva a tenere il passo col mio potere, poi ad un tratto si mise a correre in torno a me, in realtà mi stava distraendo, infatti vidi che mentre Oscar saliva la rampa di scale un braccio spuntare da una mattonella, era il braccio del suo alter ego!!!
"STAI ATTENTO OSCAR!!!!" gridai, ma lo spirito lo afferrò e lo scaraventò per le scale, purtroppo mi ero distratto e fui colpito con un pugno al viso, subito dopo sentii la voce di Luca "tu dovresti essere Dario, come vedo anche tu hai uno di questi, come li chiamate voi... poteri!", "dove cazzo sei brutto stronzo???" dissi, "mi spiace, in questo periodo non potete fermarmi! Eh eh, vi farò fuori tutti e due" rispose, decisi allora di andare a controllare Oscar, stava a terra con il braccio che gli stringeva il collo, Super Swing non è forte come il mio Wu Tang Clan, per questo era in difficoltà, allora colpii l'alter ego di Luca e sentii il suo urlo su per le scale, credo che in quel momento stesse tentando di farci salire, le scale sono larghe due metri, forse in quello spazio ristretto sarebbe stato facilitato, allora presi Oscar e corremmo fuori, se stava tentando di attirarci in uno spazio stretto, forse troverebbe difficoltà in uno spazio largo, come la piazza vicino allo stadio.

Mentre correvamo, vedemmo che Luca era gia lì, come aveva fatto? Forse era merito del suo potere, decisi quindi di chiudere la questione una volta per tutte, ma mentre mi avvicinavo a lui, vedevo che sorrideva, "avete fatto propio quello che volevo" disse, "cosa intendi dire? Qui sei più avvantaggiato? E perché?" disse con tono innervosito Oscar, lui replicò "lasciate che vi spieghi brevemente il mio potere, è dimensionale e riesce a muoversi agilmente nella dimensione del freddo, in tutto ciò che è freddo, a voi sembra che si allontani, ma invece è sempre vicino a me!", io allora capii, era come l' uomo del buio di Dylan Dog, ma questo invece del buio si muove nel freddo!, dove c'è freddo per lui non c'è spazio! se questo spirito ci avesse attaccato in estate non avrebbe potuto nemmeno sfiorarci, incredibile, un potere stagionale, per di pù ci eravamo anche messi in trappola, difatti faceva un freddo cane e lui poteva quindi muoversi dove voleva, ma la partita non era ancora chiusa.

A due minuti di corsa vi era un parcheggio, più precisamente nella curva A dello stadio; spiegai velocemente il mio piano ad Oscar e ci mettemmo a correre verso il parcheggio, io avanti, Oscar a dieci metri da me e Luca invece rimaneva fermo a guardarci.
Appena arrivai subito mi appoggiai fra due auto e con lo stand tolsi la parte posteriore laterale dell'auto, poi mi fermai e finsi di avere il fiatone, Oscar si fermò come stabilito più avanti e Luca subito dietro di lui, a dodici metri lui mi disse "cosa c'è Dario, hai già il fiatone?" io gli dissi "no, mi sono fermato solo per vedere Oscar mentre ti fa a pezzi", "andiamo, perchè non provi ad attaccarmi?" disse Oscar... e Luca non si fece pregare, lo attaccò con tutto lo stand in quattro direzioni diverse, Super S di Oscar è velocissimo e agilissimo, quindi per lui era uno scherzo evitare i suoi attacchi, io intanto mi accesi una sigaretta, lui mi disse "cosa fai? Il tuo amico combatte e tu stai lì a rilassarti???", "mi spiace Luca, hai perso" dissi, e gettai la sigaretta nel serbatoio dell' auto.
T
empo due secondi e saltò in aria; io fortunatamente riuscii a ripararmi, subito dopo Oscar mi aiutò ad avvicinarmi alla macchina che ormai bruciava, Luca disse "pensi forse mi possa spaventare un po' di fuoco? Hai soltanto fatto saltare una macchina di un poveraccio, morirete lo stesso!" io gli risposi "non hai capito allora? Hai perso!, non puoi fare più nulla", si vedeva che Luca non era un combattente esperto e non aveva nemmeno sangue freddo, infatti nessuno avrebbe affrontato duepersone con dei poteri senza nemmeno conoscerli, e poi aveva poco spirito di osservazione, difatti, come sapete, un parcheggio è delimitato da dei paletti, Oscar ha semplicemente disposto un paio di trappole, è stato fortunato a non passare nei paletti usati, ma fu ancora più fortunato, Luca, in preda all'indecisione si lanciò contro di noi, variando la sua traiettoria. Oscar, nel frattempo aveva già richiamato i fili quando io avevo finito di parlare, ma Luca fu colpito lo stesso, anche se di striscio alle braccia ed all'addome; Oscar mi guardò con uno sguardo preoccupato, infatti non aveva avuto tempo di posizionare tutte le trappole, e quindi decisi di bluffare: "ti offriamo la possibilità di andartene" dissi "ti ho ancora sotto tiro, noi non siamo assassini, quindi vattene!" disse Oscar. A quanto pare Luca fu più convinto dalle sue ferite che dal dolore, alzò il dito contro di noi, e disse "siete morti brutti bastardi!", aveva paura, si sentiva la puzza, era evidente che non aveva mai combattuto, anche noi eravamo molto impulsivi ed impauriti le prime volte, ma lui aveva anche un carattere debole, si sentiva forte solo perché aveva il potere, in un incontro fisico l'avrei potuto stendere anche con una mano... comunque lui ritirò il suo alter ego, e sparì nel gelido vento di Marzo.

 

 
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