pROLOGO
 

Teddy, così lo chiamavano gli amici, viveva a Napoli centro, ogni giorno andava a scuola, stava con gli amici, faceva sport, insomma, era una ragazzo comune... ma non era così, egli infatti era molto particolare.

Quando era piccolo, gli accadde una cosa molto strana: mentre tornava a casa, tre ragazzi decisero di picchiarlo per rubargli i soldi (a Napoli un fatto del genere è molto comune), ma mentre uno dei rapinatori avvicinava un coltello a molla verso lo stomaco di Teodoro uno strano braccio gli spuntò da dietro la schiena, Teddy non sapeva cosa fosse, sapeva solo che quello non era solo un braccio in più, ma era un essere a parte! Un essere che era uscito da lui! Vide il braccio che si avvicinava alla testa del malvivente, e si accorse che solo lui poteva vederlo, subito quell'arto nero e muscoloso afferrò la testa del ragazzo e la stritolò, poi l'altro braccio, trapassò il torace del suo compagno, il terzo allora decise di scappare, ma improvvisamente un auto parcheggiata si mosse e lo investì.

Dopo quel fatto molto strano passarono molti anni, ora nel 2001, Teddy ha 20 anni, ha un lavoro, una ragazza, degli amici, uno strano potere ed è a capo di una strana setta, insomma, è un ragazzo quasi normale.

Napoli, 29 Marzo 2001.

Lo scenario è la camera di Teddy, insieme a lui ci sono altri due ragazzi.

Teddy: "Ragazzi, già siete qui?"

Alberto: "Si, ci siamo ritirati molto presto oggi"

Luca: "Avanti Tè, perché hai richiamato una convocazione di giovedì? Di solito si fa la domenica!"

Teddy: "Devo dirvi qualcosa di importante. Come sapete noi siamo gli eletti, abbiamo un potere divino ed abbiamo un compito molto importante..."

Luca: "Forza Ted, smettila di cazzeggiare ed arriva al punto!"

Teddy: "Ci sono altre persone con il potere supremo qui in città!"

Alberto: "Cosa? Dici davvero?!"

Luca: "Credi che ci dovrebbero essere altri adepti per la nostra missione?"

Teddy: "Mi accorsi che c'erano altri eletti quando sono passato questa mattina vicino allo stadio, c'era un ragazzo che stava portando a spasso il suo cane, quando all'improvviso questo dannato cane rimane incastrato con una zampa in un groviglio di fili di ferro, allora questo ragazzo tira fuori il suo potere e taglia il ferro!"

Luca: "Incredibile, hai provato a parlargli?"

Teddy: "Si, ma non c'è stato verso di convincerlo ad unirsi a noi, lui si considera una persona normale! Non ha una coscienza da eletto! Noi al contrario ne siamo più coscienti, sappiamo bene quello che dobbiamo fare!"

Alberto: "Non vorrai mica applicare la punizione ufficiale! In fondo non è un traditore, non sa nemmeno di essere un eletto!"

Teddy: "Io gli ho parlato, lui si è messo a ridere e mi ha dato del pazzo, ma chi ha il potere e non vuole essere un eletto, non lo merita, il potere deve essere usato solo per la nostra crociata, chi non sta con noi potrebbe rappresentare un problema! Luca, ho visto il suo spirito e sembra molto debole, credo che tu abbia un potere più forte, domani vai vicino allo stadio San Paolo ed aspettalo. È abbastanza alto, ha gli occhiali, si veste largo ed i capelli con la fila centrale, il suo cane è un Husky siberiano. Cerca di convincerlo, se non ne vuole sapere... ammazzalo!"

Luca: "Non preoccuparti, ci penserò io."

Teddy: "Se c'è lui ce ne devono essere altri, domani io ed Alberto ci metteremo alla ricerca di altri eletti, vedrete, formeremo un armata e faremo rinascere la nostra città!"

A questo punto, i due amici di Teddy se ne tornarono a casa, Alberto dai suoi genitori alcoolizzati, e Luca da suo padre violento e disoccupato.

 

 
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