
- Capitolo 2 -
Dopo una planata
di un centinaio di metri, atterrano su una duna nel deserto.
Subito Polnareff fa uscire tutti dalla tartaruga, sotto l'enorme rumore di un'esplosione,
causata dallo schianto dell'aereo nel deserto. Il casino causato dalle urla
dei passeggeri è tale che questi sono subito fatti rientrare nella tartaruga.
Mista, Trish e Polnareff camminano nel deserto per alcune ore fino ad arrivare
alla periferia del Cairo. Qui Polnareff fa uscire i passeggeri, che si allontanano
urlando e correndo nella città.
Mista e Trish nel frattempo vanno ad un bar e lì Mista contatta il boss.
Giorno gli comunica che la loro missione è cercare una certa Enya che,
secondo anche Polnareff; dovrebbe essere ancora viva, poiché lei conosce
il segreto della freccia, e se lo rivelasse a qualcuno potrebbe causare un ennesimo
disastro. Devono pertanto ELIMINARLA. Mista gli comunica l'accaduto e Giorno
gli rivela che loro non sono i soli a cercarla. C'è, infatti, un piccolo
manipolo di portatori stand che hanno intenzione di trovarla, capitanati da
un pazzo fanatico che avrebbe sul volto una strana maschera speciale, di colore
nero.
Subito dopo la telefonata, Mista chiede chiarimenti a Polnareff e questo gli
consegna una foto piuttosto recente di Enya su un letto d'ospedale.
Mista e gli altri si separano in due gruppi e vanno a cercarla in tutti gli
ospedali del Cairo.
Dopo due tentativi andati a vuoto, Mista si riunisce agli altri ed insieme vanno
a cercare nei rimanenti 3 ospedali pubblici. Niente da fare!
Essendo ormai le 21:00, allora, vanno in un hotel e prenotano una stanza, matrimoniale,
per non correre rischi.
Verso l'una di notte uno scricchiolio sospetto inizia a farsi sentire dietro
la porta.
Mista, allertato, impugna la sua pistola da sotto il cuscino e si prepara a
sparare mettendosi di fronte alla porta.
Trish, allarmata, entra nella tartaruga, che si nasconde sotto il letto.
La maniglia inizia a muoversi, allora, Mista crivella la porta con ben quattro
proiettili, poi, accortosi dell'errore commesso, ne spara un quinto.
I Pistols si guardano intorno preoccupati. Dietro la porta non c'era nessuno.
Mista, sconcertato, spalanca la porta, pronto a sparare nuovamente, ma dietro
c'era solo il fumo delle pallottole.
Sconcertato e spaventato, Mista afferra la tartaruga ed inizia a scappare.
Esce dalla stanza ed inizia a camminare lentamente nel corridoio tenendo ben
pronta la sua arma. La porta alle sue spalle nel frattempo inizia lentamente
a chiudersi.
Nell'indifferenza generale di Mista e dei suoi Pistols, la porta si chiude alle
loro spalle e dietro di questa c'era disegnata un'altra porta.
Questa inizia ad aprirsi alle spalle di Mista e compagni, e da una piccola fessura
inizia a spuntar fuori una lunga canna da fucile di precisione puntata su Mista