Prima parte: di carne e sangue
- Capitolo 10 -

Dopo aver archiviato il colonnello, portato via dai suoi soldati, Jotaro decise di chiarire la situazione.

“Cosa c’è in quel diario di tanto preoccupante?”

“Teoricamente nulla. In pratica si dice che contenga una tecnica che permetterebbe a un Maestro Concentrico di assorbire cellule vampiriche senza esserne sopraffatto. Pare che il primo abbozzo di tale metodo fu creato dal Gran Maestro Streitzo, con tutte le conseguenze del caso. Lisa Lisa e il Gran Maestro di allora la perfezionarono, rendendo possibile a un Maestro Vampiro di sopportare il sole. Ora, se immaginiamo Lothar e ciò che resta dei suoi adepti diventare immortali…”

“Torniamo nel mio ufficio, vi darò informazioni più dettagliate là.”

Nell’ufficio i due guerrieri rimasti osservarono uno schermo olografico rappresentante il mondo.

“E’ una vecchia tradizione di noi vecchi il mettere dei riflettori passivi GPS nei veicoli. Il Comanche che ci è stato sottratto si è fermato in una regione abbastanza remota della Germania…”

“DrachenHöhle. La dimora degli antenati di Lothar. Non si è distratto; ha VOLUTO farsi scoprire. Non so il perché, ma temo che andremo al massacro dirigendoci là.”

“Voi siete gli unici che possono fermarlo; ma non vi chiedo alcun sacrificio, perché non credo siate abbastanza forti. Nessuno lo è.”

“Io sono convinto del contrario! Non credo che lei possa esprimere giudizi su qualcosa che non conosce. Faremo ciò che è giusto. Partiremo oggi stesso!”

“Pregherò il dottor Krauser di accogliervi degnamente.”

Qunado i due guerrieri uscirono dall’ufficio Jotaro si concesse un sorrisetto. Suo nonno sarebbe stato fiero di loro.

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