- Capitolo 24 -

"Non è possibile!"

Jojo si stava ancora sfregando gli occhi, dopo aver visto la morte in faccia. Poi cercò di ricordare cosa era successo: mentre la mano del Requiem si avvicinava al suo volto Simmons aveva estratto il suo Stand e lo aveva disposto a coprirlo. L’effetto del contatto era stato istantaneo: Al si era dissolto in polvere, come se fosse invechiato istantaneamente di centinaia di anni.

"Pulvis es, et in pulverem revertiris! Ah ah ah ah..."

Jotaro si alzò, dolorante ma schiumante di rabbia.

"Maledetto Ruben!! Dovesse costarmi la vita io ti ucciderò!! HORAAAAA!"

Il pugno di Star Platinum partì, con forza incredibile.

"Stolto... Assaggia il pugno del Monarca del Tempo, e dimmi se ti piace...."

Anche il Requiem partì con un pugno, in direzione del braccio di Star Platinum.Con un rombo di tuono i 2 pugni si incontrarono: l’impatto fu così violento da spedire i 2 portatori quasi 10 metri più indietro. Il braccio dello Star Platinum si disintegrò, e il feedback distrusse anche quello di Jojo.

"Hai visto cosa succede a mettersi contro un dio, Jojo? Comunque, in segno di rispetto, io non ti ucciderò..." All’improvviso una ragnatela di crepe apparve sulla mano del Riot of Blood Requiem, e un rigagnolo di sangue iniziò a colare per terra, ai piedi di Lagrange.

"Sono sbalordito... Il tuo odio ti ha permesso di ferirmi; l’odio verso un demone, non un salvatore ... Forse questo mondo non è ancora pronto per la Freccia genetica... Va bene."

Il Requiem prese in mano una manciata di polvere, poi la lanciò in terra. Immediatamente altra polvere si aggregò a quella, e in pochi attimi Al Simmons era di nuovo vivo e vegeto, anche se un pò malridotto. Poi quella mano sfiorò anche Jojo, curandolo.

"Ora vi riporterò a qualche giorno fa, quando tutto ciò non era ancora successo. Jojo, tu sarai l’unico depositario di questo segreto, e in segno di fiducia ti affido la mia Freccia." Il Requiem li toccò un ultima volta, poi i 2 guerrieri iniziarono a sparire.

"Addio, Jotaro Kujo... E’stato un onore!"

"Addio, Ruben Lagrange. Ti avevo giudicato male...sei un vero e leale guerriero..." disse Jotaro prima di svanire nel nulla.

Ruben ritirò lo Stand e si avvicinò alla balaustra.

"Come volevasi dimostrare... Sono riuscito a spezzare la linea di sangue, la condanna dei Joestar, e senza fare troppi danni... Penso che sarà un piacere lavorare con Jotaro..." disse tra se e se il dottor Ruben Lagrange, osservando la bellissima notte parigina. Poi si voltò e cominciò a scendere le scale, allontanandosi da quel luogo che aveva visto la sua conversione.

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