- Capitolo 20 -

"Che razza di Stand era?" si chiese Jotaro, mentre il loro pilota virava per inseguire l’altro elicottero

"Era tangibile, ma l’ha usato solo dopo essere stato ferito. E’ simile all’Hermit Purple. Sembra fatto... di sangue?"

"Chi mai userebbe il proprio sangue per attaccare, avendo uno Stand?" si chiese Al. "Pilota, accelera. Se ti avvicini ancora un pò posso abbatterlo". Il grattacielo di Ruben, ormai in fiamme, illuminava una notte stellata e totalmente priva di nubi. Manowar creò uno Stinger, e cominciò a mirare, quando l’altro velivolo scese di quota. Al sparò ugualmente, ma all’improvviso una decina di quei filamenti avvolse il missile, sciogliendolo. "Non è possibile!" I 2 elicotteri erano ormai sopra l’Ile de la Citè, dove sorge la gigantesca basilica di Notre Dame. Una raffica di proiettili partì dalle pistole di Lagrange, che si era sporto in fuori. Le pallottole perforarono il vetro, colpendo il pilota. Al decise di risolvere il problema alla radice "Manowar’s kings of metal". L’elicottero, avvolto dallo Stand, speronò l’altro velivolo. Ma quando provarono a staccarsi non ci riuscirono. Una rete di filamenti rossi avvolgeva i 2 elicotteri, che stavano precipitando nella Senna. E all’improvviso Jotaro capì: capì perchè Ruben non aveva usato lo Stand prima di essere ferito, capì perchè quei filamenti rossi uscivano solo dai tagli, e perchè erano così versatili... Era sangue. "Oh mio dio! Non è lo Stand che usa il suo sangue... E’ il suo sangue lo Stand!"

Oramai erano a pelo d’acqua. Il botto fu immenso. Schegge di vetro e metallo volarono da tutte le parti. Jotaro era illeso, il pilota aveva un piede sfracellato. Al, purtroppo, non era messo benissimo. Aveva sei costole rotte e si era lussato la gamba destra. Jojo lo tirò fuori dal fiume e cercò di portarlo in salvo. D’un tratto Lagrange riapparve. Non aveva neanche un graffio.

Lo scienziato alzò le mani e le poggiò sul pelo dell’acqua: un lago di sangue ricoprì il fiume. Facendo leva sulle braccia, Lagrange si issò sul sangue, e iniziò a camminarci sopra, con la tranquillità di uno che va per il centro a vedere negozi. Al osservò Ruben, e poi cominciò a bestemmiare:

"Lo scontro finale, e guarda come sono conciato!"

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