- Capitolo 9 -

Quando i due arrivarono in albergo (dopo una piccola parentesi di fuga fognaria) trovarono ad accoglierli Sir Daniel e il Conte, entrambi neri di rabbia.

"Stavolta è veramente un tradimento. Non può dipendere dai nostri informatori, quindi è un interno" esordì Daniel, calmo come sempre, ma con gli occhi che apparivano più inquieti del normale.

"Adesso basta! Deve essere trovato, e subito!" urlò il Conte, agitando una Desert Eagle forse troppo disinvoltamente.

"Calmati, Conte. Il traditore è stato trovato" disse Al, dardeggiando il suo sguardo inquisitorio intorno a se. Istantaneamente scese un silenzio di gelo nella stanza, rotto solo dal respiro dei 4.

"Conte, tu hai qualcosa che non va..."

"Provalo!" disse il Conte, puntando la Desert Eagle su Simmons.

"Ieri, approfittando del trambusto che ha fatto Jotaro, ti ho attaccato un riflettore GPS addosso..." iniziò a dire Al, ma il Conte lo interruppe di colpo, sparandogli in testa. Il suono dello sparo fu come un lampo nel cielo sereno: Daniel si alzò di colpo, scartando di lato ed estraendo una Luger dalla giacca.

"Horaaa!". Il braccio dello Star Platinum, veloce come la luce, saettò davanti alla fronte di Al, afferrando al volo il proiettile, ormai a pochi millimetri dal mercenario. Poi Jotaro, furioso, attaccò il Conte con una feroce scarica di cazzotti, fracassandogli un braccio e sbattendolo nel muro, con tale forza da lasciarci il segno.

"Era ora: sono giorni che non pesto un nemico!"

"Stolto, sparisci dalla mia vista!" urlò il Conte, estraendo il suo Stand. Jotaro non riuscì a vederlo: vide solo la bruciatura nella carta da parati, creatasi all’improvviso a un pelo dal suo collo.

Poi il Conte si alzò e corse via, inseguito da Jotaro e Al.

In poco tempo si trovarono a livello del garage: Al, con Manowar su di se, cercava di fermare il Conte, ma i proiettili venivano sempre fermati dal suo misterioso Stand.

Il fuggitivo saltò nella Rolls Royce e corse via, partendo a tale velocità da bruciare le gomme.

Al e Jotaro saltarono sulla loro Lamborghini e schizzarono all’inseguimento.

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