- Capitolo 2 -

"Sì. Sì, Don Giorno, ho capito. Onore a voi, Don Giorno..."

La voce di Al Simmons si sentiva a malapena nell’abitacolo, sovrastata dal boato dei 575 cavalli della sua argentea Lamborghini, mentre procedeva sull’autostrada a 320 Km/h. Arrivato al palazzo della Fondazione smontò e salì ai piani alti, nella sala riunioni importanti. Quando entrò si trovò all’improvviso di fronte alle persone più influenti all’interno della Fondazione Speedwagon: di fronte a lui, attorno a un enorme tavolo di cristallo, sedevano il Sig. Joseph Joestar e il Sig Jotaro Kujo. " Mi manda il Signor Giorno Giovanna, secondo la vostra richiesta di aiuto..." iniziò a dire Al, ma con un cenno Jotaro lo interruppe, poichè era entrato l’amministratore della Fondazione, Julius Van Saad. Le luci nella sala si spensero, ed ebbe così inizio la riunione.

"Come ben sapete vi ho fatti chiamare perchè c’è un enorme pericolo che ci minaccia. Voi sapete dell’incidente al laboratorio Arrowhead, nel 1990?"

"Sì, signor Van Saad" interloquì Joseph, che nonostante la veneranda età non aveva perso un atomo di lucidità "Qualcuno aveva ucciso 5 assistenti, che però apparivano... come se fossero stati..."

"Prosciugati, nonno. Sappiamo anche che lo stesso giorno scomparve il famosissimo scienziato Ruben Lagrange, autorità in genetica e biologia cellulare. E allora?" concluse Jotaro, con fare lievemente nervoso.

"Abbiamo recentemente ritrovato i documenti relativi al progetto Genoma II. Espone fatti preoccupanti." Van Saad bevve un sorso d’acqua e riprese."Allora ancora non sapevamo dell’esistenza della Freccia, quindi facemmo ricerche su come creare portatori di Stand partendo dai geni. Ruben scoprì dei "marker" genetici, che designavano portatori possibili. Ma le sue ricerche andarono oltre: apparentemente, con le cellule staminali di un portatore, se ne poteva creare un’altro..."

"Come ha potuto scoprire ciò, senza campioni di qualità eccezionale?" chiese Joseph.

"Ecco... aveva dei campioni del sangue di Dio Brando..."

"COSA!!!!" urlò Jotaro, a voce tanto alta da far tremare i muri.

"E’ stato un errore..."

"Sbagliare manovra è un errore. Sbafare con la penna è un errore. Quello che avete fatto E’ UN DELITTO!!!" urlò di nuovo, tirando un pugno nel tavolo con tanta forza da creparlo.

Se non altro non aveva usato Star Platinum, pensò Al.

"Comunque forse abbiamo rintracciato Ruben. Ha fondato un’associazione mercenaria chiamata "I medici dell’inferno". Le ultime notizie lo danno a Londra" finì di dire Julius, tremando come una foglia.

"Partiamo subito. Nonno, tu coordinerai le operazioni da qui."

"Fate attenzione. Pare che Ruben abbia sperimentato le sue teorie su di se..."

"Ho ucciso decine di altri portatori" concluse con disprezzo Jotaro.

Poi si inchinò ironicamente, e uscì con Al Simmons dalla sala.

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