- Capitolo 15 -
Imitation of life

Tutti i presenti rimasero attoniti. Adhemar nel frattempo si risedette, tenendo in mano la mazza.

“Che strano! Quest’arma è da sempre stata una maledizione per la mia famiglia. Il suo primo portatore finì bruciato come eretico nel 1090: probabilmente aveva anche lui uno Stand…”

Stowman si sentiva avvampare. “Cosa hai fatto a Jotaro?”

“Ah, intendi il sig Kujo? In questo momento riposa in un letto, al livello dell’ospedale. Ma non vi siete mai chiesti come un uomo della sua fibra si sia potuto ammalare a quel modo?” Il suo tono suonava disgustosamente sarcastico.

“Allora ci hai manovrato dall’inizio!”

“Bravo, Chaos! Hai appena scoperto l’acqua calda! Sono stato IO a organizzare tutta questa manfrina.”

“Ma perché?”

Adhemar non rispose subito.

“Quando quest’arma andò perduta fu creata la Nova Militia Templi. Quei cavalieri erano animati dallo spirito giusto; restituire la mazza alla mia famiglia. Siamo sopravvissuti nell’ombra in questi secoli. Sempre meno, sempre più anziani… Poi una delle cellule dell’ordine, guidata da Goenitz, si staccò da noi, decidendo di usare i suoi mezzi per ritrovare l’arma, e quando la prese decise di usarla per il suo potere. Io non avevo più la forza per combatterli. Ma ebbi l’idea che mi salvò. Con i miei poteri feci ammalare Jotaro, e con i miei soldi comprai la presidenza della Fondazione. La fibra di Jotaro però era molto robusta, e solo dopo 2 anni gli effetti del mio Stand iniziarono a manifestarsi. E’ allora che siete entrati in gioco voi…”

“BASTARDO!!”

“Ho contattato Goenitz, facendogli credere di essere pronto ad arrendermi. Nel frattempo la Fondazione vi ha inviati a Morsleben e, “casualmente” ,avete ucciso Goenitz e messo fine alla diatriba. Tutto ha avuto origine qui, e qui finirà!” In quel momento Rahsta crollò in ginocchio.

“Cosa gli hai fatto, Adhemar?” Ma il Conte non sembrava ascoltarlo.

“Jotaro ha ceduto, e fra soli 15 minuti la malattia lo ucciderà.” Adhemar prese un libro dalla scrivania. Il libro era chiuso da 4 sigilli. “E Dio sciolse il primo sigillo, e gridò “vieni”…”

Immediatamente da lui uscì il suo Stand; un cavaliere dall’armatura d’argento, con un arco in mano e in sella a un cavallo bianco. “Questo è A Knights, il mio Stand! Per la precisione lui è la Pestilenza. Ma ho ben altre sorprese in serbo per voi…” Adhemar sciolse il secondo sigillo, poi il terzo e il quarto. Altri 4 cavalieri apparvero; uno rosso, uno nero e uno del colore verde che ha il bronzo ossidato. I 4 Stand si disposero in circolo intorno a lui. “E’ giunto l’Apocalisse!!!” , Il cavaliere rosso spronò il cavallo e con un terribile nitrito, brandendo un enorme spada a 2 mani, si gettò all’attacco. Rahsta, rialzatosi, ebbe appena il tempo di alzare un braccio, che la spada immediatamente tranciò di netto. Ma ben altre amare sorprese attendevano i guerrieri. La ferita non versava una singola goccia di sangue. “Ma com’è possibile? Con un taglio simile dovrebbe essercene un lago!” Rahsta osservò, ma era come se i suoi occhi non vedessero più. “Oh, il povero Rahsta! In effetti lui è morto: da quando l’ho colpito a Morsleben la sua essenza vitale è scomparsa, ma lui se n’è accorto solo adesso.” Rahsta divenne furente: dalla sua mano sana uscirono parecchi rovi, che si riunirono a formare una grande lama. Il cavaliere non parve scomporsi. Quando le due armi si incrociarono si udì un boato, e la spada del cavaliere si crepò. “Non è possibile! Come ha fatto?” Era evidente che Rahsta aveva messo tutta la sua forza in quel colpo; il guerriero crollò per terra definitivamente. Ma l’esultanza di Adhemar fu di breve durata: i rovi avevano avvolto la Guerra, che non poteva più muoversi. “Bah, tanto di Stand ne ho altri tre…”

Poi il cavaliere si rivolse a Chaos: “Tu, che c’entri? Io posso darti qualunque cosa, perché combattermi?”

“Bè, francamente io non so nemmeno chi sia Jotaro. Non sapevo della Fondazione fino a poco tempo fa, e forse potevo vivere anche senza saperlo. Ma la gente falsa e traditrice come te mi sta sulle palle. Presto capirai qual è la vera potenza dell’Hardcore!”

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