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Capitolo 4 -
The
riddle
La Fondazione evidentemente tratta molto bene i suoi dirigenti: sotto la villa era parcheggiata una Jaguar Daimler color verde corsa inglese; un giocattolo da 150 milioni di lire. La colossale vettura si diresse a tutta birra verso laeroporto di Fiumicino, ma ben presto si trovò ingorgata nel traffico delle 9. Ciònonostante dopo un ora e mezzo arrivarono, e Boris cominciò a guardarsi con attenzione in giro, come se cercasse qualcuno. Anche Chaos, per non annoiarsi, cominciò a guardarsi intorno, e l'occhio gli cadde su un tizio molto strano: aveva le tipiche treccioline dei Rastafariani, e una barba enorme; pareva un Bud Spencer lisergico. Vestiva come un vero e proprio barbone, con abiti tutti lerci e strappati. Per un attimo alzò lo sguardo, e i suoi occhi appena distinguibili in quella selva di capelli parverò squadrarlo con notevole interesse, poi ricadde nellapatia. Finalmente colui che stavano cercando si fece vivo: Mr Ice Stowman indossava ancora la sua giacca di taglio cinese, ma si era messo anche un montone, presumibilmente per ripararsi dal freddo.
"Salve, mr Onegin." Il tono della voce di Stowman era gelido e inespressivo.
"Salve. Questo è il novellino di cui vi parlavo al telefono. Secondo me potrà fare grandi cose." Chaos stava per iniziare a salutare quando Stowman lo bloccò.
"Bene. Diamoci una mossa, qui non siamo al sicuro."
I 3 uscirono a razzo dal terminal, montarono in macchina e partirono con notevole velocità. Solo quando ebbero imboccato il raccordo Stowman si rilassò un poco.
"Scusate la fretta, ma ci è stata affidata una missione pericolosissima..." In poche parole Stowman riassunse tutta la storia che gli aveva raccontato Jotaro, glissando però su alcuni particolari.
"Perchè allora Jotaro non è venuto di persona a risolvere la questione?" chiese Chaos.
"Perchè Jotaro non è più quello di un tempo;è malato... la vecchiaia ha colpito anche lui. Tubercolosi da stafilococco aureo. Gli antibiotici non possono nulla contro quel bacillo..."
I loro discorsi furono bruscamente interrotti quando videro una sorta di edera che si stava inserendo nellabitacolo, passando per il finestrino semiaperto. Una volta dentro il ramo mutò a velocità soprendente, coprendosi di spine e dirigendosi verso Boris. Prima che gli si avvolgesse al collo Onegin urlò " E un attacco Stand!". In un attimo lo Stand di Boris, Black Russian, uscì e tagliò via il ramo con una manata. In quel momento altri 20 rami entrarono nellabitacolo, saettando in giro alla ricerca di qualcosa. Chaos estrasse il suo Stand e cominciò a darsi da fare, ma sempre nuovi rami entravano dentro. Lunico perfettamente immobile era Stowman: pareva che non stesse succedendo niente, e stranamente nessuno dei rami lo sfiorava.
"Qui dobbiamo risolvere il problema alla radice!" urlò Boris, eiettando Black Russian e appoggiando la mano sinistra al tetto. "Glasnost!"
Il tetto, sotto lazione del potere Stand, iniziò a sparire; o meglio, divenne in poco tempo trasparente come vetro. Purtroppo se ne accorse anche lospite indesiderato che ci si era appollaiato: era il barbone di prima, ma adesso i suoi occhi erano pieni di spietatezza.
"Beccate sta cassa!!!! Like a shoooot!!!!"
Il basso sparato da Chaos disintegrò il tetto, sparando via il barbone come un fuscello. Boris inchiodò, fermandosi sulla corsia demergenza.
"Tu sei un folle, Chaos... ma comunque sei un folle ben consapevole di ciò che fai! E il tuo Stand è come te; uno Stunned Guy."
"Stunned Guy? Bè, penso che da adesso comincierò a chiamarlo così..."
"Chi è quello schifo per terra?" sibilò Boris.
Quello schifo per terra si alzò in piedi, a sentirsi chiamare così, e cominciò a bestemmiare a raffica, prima di eiettare il suo Stand. Accanto a lui apparve un umanoide, di colore tra verde muffa e marrone, che pareva sciogliersi e riformarsi ogni momento, e che ogni tanto perdeva dei pezzi; tutto ciò che cadeva però veniva riassorbito.
Tutti rimasero attoniti. E veramente destino che i portatori di Stand siano sempre destinati ad incontrarsi?
Stand: Black
Russian
Portatore: Boris Onegin
Potenza Distruttiva:
Normale
Velocità: Normale
Raggio d'Azione: Basso (Alto con Solidarnosc)
Precisione: Alta
Aspetto:
Sembra un ombra con addosso ununiforme dellArmata Rossa, di colore nero lucente, ma è visibile solo controluce. Apparentemente è percorso da venature, simili alle increspature di un olio. Sul guanto sinistro ha un simbolo che sembra una B inrociata a una O.
Poteri:
Glasnost: Questo potere agisce solo a contatto. Quando Black Russian tocca qualcosa con la mano sinistra lo fa diventare simile ad un ologramma. Perchè un oggetto diventi totalmente trasparente ci vogliono 2 minuti. Scaduti questi loggetto (o la vittima) diventerà trasparente. Ciò non significa che non possa subire dei danni, ma che non potrà più interagire col mondo esterno di sua volontà. Perchè tutto torni normale basta che Black Russian tocchi di nuovo loggetto con la mano destra.
Perestrojka: Anche per attivare questo potere serve il contatto. Una volta toccato il bersaglio lo stand inizierà a emettere ticchettii come un orologio. Dopo 60 secondi la vittima si fermerà, come se il suo cervello non funzionasse. Allora Boris potrà aprire la mente del bersaglio e ristrutturarla. Però non potrà manovrare sensazioni o decisioni non inerenti al combattimento. Boris può imporre qualunque azione al bersaglio, purchè non duri più di 60 secondi. In caso contrario il potere non si attiverà.
Solidarnosc: A differenza degli altri poteri questo è a lungo raggio. Boris può instillare un senso di complicità con lui nel bersaglio, costringendolo ad attaccare i suoi compagni, a stare fermo senza attaccare, o addirittura (se possibile) a curarlo. Boris può usare questo potere solo per 4 volte al giorno, e la durata non può superare la mezzora. Se risparmia tempo non può cumularlo sui successivi usi del potere.