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Capitolo 2 -
Frozen
La sede centrale della Fondazione Speedwagon, a Washington D.C, è un gigantesco complesso di 12 torri, alte 100 piani ognuna e adibite a uffici di amministrazione; una vera città nella città. Ma questo è solo ciò che appare ufficialmente. La vera sede si trova sotto le torri, e si estende fino a 1128 metri sottoterra. In un area di quasi 2 Km cubi lavorano decine di migliaia di persone, prevalentemente scienziati e tecnici tra i migliori del mondo. La tecnologia della Fondazione è talmente avanzata da far sparire al confronto quella della NASA. Uno dei reparti di ricerca è nominato "Ricerche psicologiche"; eufemismo dietro cui celare la potentissima aristocrazia che lavora su quelle proiezioni dellanima dette Stand. Quello stesso giorno nella sezione "Artefatti" del reparto si fece largo un uomo abbastanza anziano, che tutte le guardie salutavano con grandissime cerimonie. Non era certamente difficile riconoscere lamministratore delegato, Mr Jotaro Kujo. Gli anni non erano riusciti a modificare la sua espressione, ma tra i suoi capelli erano apparse delle pagliuzze grigie, e intorno ai suoi occhi si disegnavano delle rughe che non dovevano essere tanto precoci. Solo il suo abbigliamento era nettamente cambiato; ora indossava un doppiopetto grigio, con una camicia bianca e una cravatta grigia, anzichè il solito gakuran. Jotaro attraversò a gran passi tutto il reparto, fino a giungere nella divisione Criotecnologia, composta da una terna di laboratori. Dallo spogliatoio del laboratorio 3 uscì un gigante dai capelli biondi e dagli occhi blu ghiaccio, con una giacca di taglio cinese in seta bianca a ricami blu, e pantaloni anchessi bianchi. Portava orecchini di zaffiri e la sua espressione era gelida e inespressiva.
"Salve, Sig Stowman". La voce di Jotaro, a dispetto della sua non eccessiva età, era stanca, come quella di un uomo che pensa di aver vissuto troppo.
"Salve a lei, Sig Kujo. Cosa la porta qui, affari o turismo?" rispose il gigante.
"Forse è meglio che vieni nel mio ufficio; si tratta di una faccenda lunga e complicata..." .
I 2 si recarono allufficio di Jotaro, nella torre 1. Durante il tragitto in ascensore Stowman cercava di capire cosa volesse lamministratore delegato della Fondazione da lui, capo ricercatore del 6 livello inferiore.
Arrivati nellufficio Jotaro si accomodò sulla sua poltrona presidenziale di pelle, mentre Stowman si sistemò alla meglio sul divano prospiciente la finestra.
"Conosci la storia europea, Stowman?"
"Abbastanza, signore. Perchè?"
"Nel 1170 il Papa bandì la prima crociata in Terrasanta. Ad essa aderirono molti feudatari dellepoca; per impedire che la campagna divenisse un massacro venne mandato con loro un legato della Santa Sede, il vescovo Ademaro di Puy. Dato che gli era vietato spargere sangue combatteva con una mazza. Ora, fai attenzione..." Jojo si fermò un attimo, preso da uno strano accesso di tosse. Stowman si alzò, preoccupato per il suo capo: sapeva quanto potente fosse il suo Stand, ma sapeva anche che negli ultimi tempi si diceva che linvincibile Jotaro Kujo avesse qualche guaio ai polmoni. Qualche guaio grosso. Jojo si dissetò un attimo con qualche sorso dacqua; il bordo del bicchiere, toccato dalle sue labbra, si macchiò di rosso.
"...dicevo: quellarma uccideva chiunque con un colpo solo. Ma qualcuno sopravviveva al primo colpo: i sopravvissuti, "toccati dalla grazia divina" ricevevano la capacità di compiere veri e propri miracoli. Il che significa che quella mazza era lequivalente di una vera e propria Freccia. Stowman, sto per mandarti in Europa, a ricuperare quellarma. Devi portarla qui o distruggerla; in ogni caso non deve finire in mano ad altri."
"Perchè io, signore? Ci sono molti altri: cè Pietro Pepe, Oliviero Olio..."
Jotaro lo azzittì con un gesto della mano.
"Stowman: mio nonno è morto 2 anni fa. Io non sono più in grado di combattere, e anche se potessi non vorrei farlo. Tu sei il più adatto per questo compito; la tua freddezza e il tuo Stand sono un accoppiata micidiale. Penso che ce la farai. Spero di essere ancora qui quando tornerai." Un nuovo accesso di tosse scosse Jojo da capo a piedi.
"Agli ordini, signore. Non vi preoccupate; voi siete pur sempre Jotaro Kujo!"
"Grazie, Stowman..." rispose Jojo, asciugandosi il sangue dalla bocca con un fazzoletto di seta bianca. "Ci vediamo quando torni..."