Il governo salva Geronzi Tanzi e Cragnotti

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Il governo salva Geronzi Tanzi e Cragnotti

Messaggioda JoJo » 09 ott 2008, 7:48

Sorpresa nel decreto Alitalia: reati non perseguibili se non c'è il fallimento
Ad accorgersene per prima Milena Gabanelli, l'autrice della trasmissione Report

Il governo salva Geronzi
Tanzi e Cragnotti


Un'altra? Sì, un'altra. E per chi stavolta? Ma per Cesare Geronzi, il presidente di Mediobanca negli impicci giudiziari per via dei crac Parmalat e Cirio. La fabbrica permanente delle leggi ad personam, col marchio di fedeltà del governo Berlusconi, ne produce un'altra, infilata nelle pieghe della legge di conversione del decreto Alitalia. Non se ne accorge nessuno, dell'opposizione s'intende, quando il 2 ottobre passa al Senato. Eppure, come già si scrivono i magistrati nelle maling list, si tratta d'una "bomba atomica" destinata a far saltare per aria a ripetizione non solo i vecchi processi per bancarotta fraudolenta, ma a bloccare quelli futuri.

Con un semplice, e in vero anche mal scritto, articolo 7bis che modifica la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul diritto fallimentare del 1942. L'emendamento dice che per essere perseguiti penalmente per una mala gestione aziendale è necessario che l'impresa si trovi in stato di fallimento.

Se invece è guidata da un commissario, e magari va anche bene come nel caso della Parmalat, nessun pubblico ministero potrà mettere sotto processo chi ha determinato la crisi. Se finora lo stato d'insolvenza era equiparato all'amministrazione controllata e al fallimento, in futuro, se la legge dovesse passare com'è uscita dal Senato, non sarà più così. I cattivi manager, contro cui tutti tuonano, verranno salvati se l'impresa non sarà definitivamente fallita.

Addio ai processi Parmalat e Cirio. In salvo Tanzi e Cragnotti. Salvacondotto per l'ex presidente di Capitalia Geronzi. Colpo di spugna anche per scandali di minore portata come quello di Giacomelli, della Eldo, di Postalmarket. Tutto grazie ad Alitalia e al decreto del 28 agosto fatto apposta per evitarne il fallimento. Firmato da Berlusconi, Tremonti, Scajola, Sacconi, Matteoli. Emendato dai due relatori al Senato, entrambi Pdl, Cicolani e Paravia. Pronto per essere discusso e approvato martedì prossimo dalla Camera senza che l'opposizione batta un colpo.

Ma ecco che una giornalista se ne accorge. È Milena Gabanelli, l'autrice di Report, la trasmissione d'inchieste in onda la domenica sera su Rai3. Lavora su Alitalia, ricostruisce dieci mesi di trattative, intervista con Giovanna Boursier il commissario Augusto Fantozzi, gli chiede se è riuscito a garantirsi "una manleva", un salvacondotto per eventuali inchieste giudiziarie. Lui risponde sicuro: "No, io non ho nessuna manleva".

Ma quel 7bis dimostra il contrario. Report ascolta magistrati autorevoli, specializzati in inchieste economiche. Come Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm e pm romano dei casi Ricucci, Coppola, Bnl. Il suo giudizio è senza scampo. Eccolo: "Se la norma verrà approvata non saranno più perseguibili i reati di bancarotta commessi da tutti i precedenti amministratori di Alitalia, ma neppure quelli compiuti da altri manager di società per cui c'è stata la dichiarazione d'insolvenza non seguita dal fallimento".

Cascini cita i casi: "Per i crac Cirio e Parmalat c'è stata la dichiarazione d'insolvenza, ma senza il fallimento. Il risultato è l'abrogazione dei reati fallimentari commessi da Tanzi, Cagnotti, dai correi". Non basta. "Subito dovrà essere pronunciata sentenza di assoluzione perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato per tutti gli imputati, inclusi i rappresentanti delle banche".

Siamo arrivati a Geronzi. Chiede la Gabanelli a Cascini: "Ma la norma vale anche per lui?". Lapidaria la risposta: "Ovviamente sì". Le toghe s'allarmano, i timori serpeggiano nelle mailing-list. Come in quella dei civilisti, Civil-net, dove Pasquale Liccardo scrive: "Ho letto la nuova Marzano. Aspetto notizie sulla nuova condizione di punibilità che inciderà non solo sui processi futuri ma anche su quelli in corso". Nessun dubbio sulla portata generale della norma. Per certo non riguarderà la sola Alitalia, ma tutte le imprese.

Vediamolo questo 7bis, così titolato: "Applicabilità delle disposizioni penali della legge fallimentare". Stabilisce: "Le dichiarazioni dello stato di insolvenza sono equiparate alla dichiarazione di fallimento solo nell'ipotesi in cui intervenga una conversione dell'amministrazione straordinaria in fallimento, in corso o al termine della procedura, ovvero nell'ipotesi di accertata falsità dei documenti posti a base dell'ammissione alla procedura".

La scrittura è cattiva, ma l'obiettivo chiaro: finora i manager delle grandi imprese finivano sotto processo per bancarotta a partire dalla sola dichiarazione d'insolvenza. Invece, se il 7bis passa, l'azione penale resterà sospesa fino a un futuro, e del tutto incerto, fallimento definitivo. Commentano le toghe: "Una moratoria sine die, un nuovo colpo di spugna, una mano di biacca sulle responsabilità dei grandi manager le cui imprese sono state salvate solo grazie alla mano pubblica". Con un assurdo plateale, come per Parmalat. S'interromperà solo perché il commissario Bondi evita il fallimento.

Ma che la salva Geronzi sia costituzionale è tutto da vedere. Gli esperti già vedono violati il principio d'uguaglianza e quello di ragionevolezza. Il primo perché la norma determina un'evidente disparità di trattamento tra i poveri Cristi che non accedono alla Marzano, falliscono, e finiscono sotto processo, e i grandi amministratori. Il secondo perché l'esercizio dell'azione penale dipende solo dalla capacità del commissario di gestire l'azienda in crisi. Se la salva, salva pure l'ex amministratore; se fallisce, parte il processo. Vedremo se Berlusconi andrà avanti sfidando ancora la Consulta.


Queste hanno dell'incredibile! Mi chiedo ancora come fanno ad inventarne di così artistiche da stupirmi ancora, ormai ci dovremmo essere abituati!!!
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Messaggioda Meccanodonte » 09 ott 2008, 11:41

Tremonti ha già detto che verrà tolto e che non era intenzione di questo governo inserire una norma di questo tipo :DDD
Non hanno neanche più un briciolo di pudore.
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Messaggioda Ryo » 09 ott 2008, 13:43

C'hanno provato, birbantelli!
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Messaggioda Conan » 10 ott 2008, 15:10

se passava un testo del genere era grave, ma credo nella buona fede di tremonti, che per me è in assoluto uno dei pochi a salvarsi tra tutti. non so degli altri
Ci saranno sempre degli Eschimesi pronti a dettare le norme su come devono comportarsi gli abitanti del Congo durante la calura
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Messaggioda Ryo » 10 ott 2008, 15:36

No dai, Tremonti è inqualificabile!
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Messaggioda Il Gobb » 14 ott 2008, 20:29

Santa Gabanelli che gli sgama 'ste cose :D
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Messaggioda Narancia » 15 ott 2008, 22:23

Tanto alla gente non frega più nulla di nulla.

Posso, per testimoninza diretta, dire che anche se costruiscono senza permesso un'industria di cementi e varie che fa polveri in un parco vicino a una scuola, un asilo, in mezzo a un centro abitato, con le polveri cancerogene che si alzano a livelli di centinaia di volte sopra la media, a nessuno frega un cazzo finchè non sono schiattati, e anche quando sono malati pensano ad altro.

Sabato ero a raccogliere le firme per abrogare il lodo alfano. Abbiamo raccolto, a bologna, 6mila firme. Una vergogna.

A nessuno frega più niente. Ormai ci sono le basi per la mafia imperante nazionale: niente informazione, niente giustizia, niente interesse da parte della popolazione. Ognuno se ne sta nel suo metro quadro dove tutto gli è dovuto e chi è fuori può anche crepare.

E' inutile. Finchè non c'è una rivoluzione culturale possiamo solo arretrare.
Ciò che mi infastidisce è che stiamo ballando allegramente sulla nave che affonda: basta non guardare fuori dagli oblò.

Gli italiani si meritano quello che hanno votato. A loro evidentemente non fa così schifo un governo che salva chi distrugge tutto e si pone sopra alle regole.
Che se lo tengano, gli sta solo bene.
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Messaggioda meg-9 » 16 ott 2008, 8:16

Secondo me invece il fatto che si siano raccolte 6000 firme è positivo. Pensi che in passato se ne sarebbero raccolte di più? Io credo che nei decenni scorsi il menefreghismo fosse veramente totale. Ora invece la coscienza sociale sta finalmente INIZIANDO a nascere. Ovvio che debba ancora fare tanta strada. Ovvio anche che chi è sveglio si lamenti di tutti gli altri che ancora dormono. Ma il fatto stesso che ci sia chi se ne lamenta aiuta il risveglio di tutti. Abbi fiducia. :D
Graulikante Fanalà :D :D :D :D :D

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Messaggioda Narancia » 16 ott 2008, 20:54

Per il maccanico schifani il primo week-end se ne sono raccolte 30mila solo a bologna.
All'epoca quelli che adesso sono PD appoggiavano il referendum (dopo un po' però, all'inizio no).
Ora appoggiano berlusca.

Spero solo di avere il contratto a tempo indeterminato in Francia prima che l'Italia faccia il botto del tutto.
E' chiaro che chi ne farà le spese adesso saranno i lavoratori dipendenti, tanto per cambiare: le banche non falliranno, perchè interverrà lo stato (che intanto taglia i servizi come scuola sicurezza e sanità), male famiglie ridurranno i consumi.
Al che falliranno le imprese a causa dei ridotti consumi. Ad esempio le auto. Gli immobili anche, ma su quelli ci metterei un forse.
E di nuovo interverrà lo stato. Ma sarà l'ultima volta, perchè dopo questa dovrà congelare le uscite. Il che significa o ridurre le pensioni o eliminare delle voci di spesa totalmente, ad esempio privatizzando del tutto sanità e scuola, un po' come negli usa.
Ovviamente nel frattempo darà soldi alle imprese più in crisi (una a caso: impregilo) dicendo di investire in infrastrutture per lo sviluppo e la ripresa economica, e agli enti locali, in particolare del sud, cosa che ha già cominciato a fare oltre che a roma e catania, con la normativa sulle zone franche urbane (in sostanza regala miliardi di euro ai comuni del sud che, casualmente, sono in bancarottas perchè svuotati dall'interno dalla mafia).

Non sono un veggente, non sono nemmeno previsioni queste, è ovvietà perchè storia già vista.
Vista e rivista.

L'unica è liberare informazione, giustizia e istituzioni da questa feccia. Tutti sappiamo come si fa, ma nessuno, quando c'è da impegnarsi a farlo più di 2 minuti, lo fa.
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Messaggioda Conan » 17 ott 2008, 14:55

è pure ora che falliscano le imprese a causa dei ridotti consumi, visto che gli italiani fanno i debiti per farsi la bmw, il telefonino ultimo grido, ristorante 1 volta a settimana e cazzate varie.
quando non c'erano i problemi di cui si parla tanto da annia questa parte, c'erano la metà dei ristoranti ed erano pieni solo il sabato e la domenica. ora che nessuno ha più una lira e costa tutto il doppio, sono pieni pure il martedi. oh, che strano.
è evidente che sono gli italiani a dover tornare sulla terra e non possono lamentarsi di tremonti e degli aiuti dello stato alle banche e della gestione economica che c'è in italia.
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Messaggioda Meccanodonte » 17 ott 2008, 15:27

Quindi secondo il tuo ragionamento non si può neanche dire che Prodi ha sbagliato ad alzare le tasse, giusto?
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Messaggioda Conan » 17 ott 2008, 19:20

dico che si può dire che un provvedimento di politica economica (dall'adozione dell'euro in poi) sia giusto o sbagliato, ma non che sia determinante, anzi è marginale.
poi è chiaro che se la finanziaria di prodi mette me e la mia famiglia in una fascia di famiglie ricche quando non è così, solo per far pagare più tasse alle classi medie, posso dire che è sbagliato (così come c'è gente che può obiettare il contrario), ma non è questo determinante della situazione italiana.
la situazione italiana è dovuta alla reazione sbagliata degli italiani all'euro e al fatto che dopo 8 anni ancora non hanno messo i piedi per terra e sanno solo lamentarsi dei politici
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Messaggioda Narancia » 21 ott 2008, 15:58

Dopo gli aiuti di stato alle banche e agli istituti di credito, sarkozy (pres. di turno UE) parla di aiuti alle industrie di auto.
Fra poco arriveranno.
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_791117549.html
Penso sia preoccupante il fatto che avevo ragione, specie visto come ho concluso.
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