Shadow Hearts 3: From The New World

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Shadow Hearts 3: From The New World

Messaggioda Alyce » 06 giu 2007, 22:48

La storia ha luogo negli Stati Uniti, nel periodo della grande depressione (siamo quindi nel 1929).
Nonostante tutto, nel gioco non si hanno riscontri di questa crisi (anche perché, sennò, che divertimento sarebbe andare a spasso in un Paese devastato? :DDD).
Il protagonista è il biondo sedicenne Johnny Garland, orfano di entrambi i genitori e della sorella, a capo dell’omonima agenzia investigativa. Un ragazzo simpatico e forse troppo infantile, ma che comunque sa il fatto suo. È fiancheggiato dal gigante buono Lenny, che nel secondo capitolo di questa saga si era scontrato con il protagonista di allora (Yuri).
La vicenda ha inizio quando uno strano individuo, tale professor Gilbert dell’università di Akrahm, si rivolge a lui per trovare il suo “cliente”.
Apparentemente sembra facile, farsi strada tra mafiosi armati di semplici coltelli e manganelli da due soldi; i problemi sorgono quando, da un portale alle spalle del “ricercato”, esce un mostro che ha tutto meno che umano.
Johnny, essendo un normale ragazzo, non può fare nulla. È a questo punto che entrano in gioco Shania e Natan, due indiani d’America.
Ritrovati i sensi nel suo ufficio, nel quale era stato riportato dai suoi due salvatori, Johnny viene a conoscenza di fatti sconvolgenti: a quanto pare il professor Gilbert ha intenzione di aprire una porta di collegamento tra la Terra e il “mondo dei mostri”, e riversare sul nostro bel pianeta la Malizia, componente essenziale per diventare un demone. Ma Johnny dovrà fare i conti anche con una persona che non si sarebbe mai aspettato di trovarsi di fronte…

E qui mi fermo, altrimenti che gusto c’è?

I personaggi comandabili sono 7:

Immagine - Johnny Garland, 16 anni, la cui arma è un coltello e le cui abilità particolari sono: fotografare i nemici (fotografie necessarie per accedere al Purgatorio), chiamare in aiuto Lenny con il suo cellulare e “aspirare” con un aspirapolvere le “barre speciali” dei nemici. Oltre, ovviamente, alle magie acquisite tramite l’equipaggiamento di “tabelle stellari”, corrispondenti ai 12 segni zodiacali. Può assumere le sembianze dell’Awaker;

Immagine - Shania. 21 anni, è l’unica indiana d’America ad essere scura di pelle e dai capelli biondi e gli occhi azzurri. Vestita in modo succinto, combatte con un paio di Tomahawk (piccole asce indiane) e può fondersi con quattro divinità indiane diverse (Thunderbird, spirito del vento, Ta’Tanka, spirito della Terra, La Sirene, spirito dell’acqua, e Tirawa, spirito del Sole). È uno dei personaggi più forti del gioco. Se trasformata, ovviamente;

Immagine - Natan, “compaesano” di Shania. È un gigante di 35 anni dalle poche ma sagge parole, che combatte con un paio di pistole. Le sue “GUN FU” (abilità particolari) si ottengono sconfiggendo determinati “esseri mitici” quali il Sasquatch. Sostanzialmente, non mi dice né caldo né freddo;

Immagine - Hildegard (Hilda) Valentine. È una vampira bionda di 400 anni che si veste come una strega. Una sua “abilità” particolare è quella di trasformarsi in un pipistrello se assume la giusta quantità di calorie (dai nemici) oppure diventare grassoccia se mangia troppo. Se rimane nel suo peso forma, è sottile come un grissino e molto attraente. È la sorella minore di Keith Valentine (vampiro apparso nel primo capitolo) e di Joaquim Valentine (apparso nel secondo capitolo). Le sue magie sono le più carine di tutti (tra cui “Floral Ray”, in cui degli enormi fiori con una faccia arrabbiatissima eliminano il nemico tramite un raggio sparato dalla corolla!). Combatte con una bacchetta magica;

Immagine - Frank Goldfinger, 46 anni. Già dal primo incontro (è il terzo a unirsi al gruppo) si capisce che è il personaggio più forte, e anche il più simpatico. Si crede un ninja, anche se di ninja ha ben poco, tanto che si veste nelle maniere più assurde. Combatte con…tutto ciò che trova! Ossia: lui si porta appresso delle else di spada, e quando qualcosa gli aggrada, ce le incolla sopra. Combatterà così con una fermata dell’autobus, un marlin gigante (un pesce), un tubo di fuochi d’artificio, un enorme spiedo di sushi…;

Immagine - Mao. È una gatta gigantesca parlante di 100 anni, che combatte con una fiaschetta (che sia di sakè o di vino non importa, basta che sia una bevanda alcolica). È la Maestra della tecnica dell’ubriaco, e Frank la chiama “Maestra”. Sogna di girare un film e di vincere un premio. È amica di Al Capone. A dire il vero, è piuttosto fastidiosa e inutile, da utilizzare;

Immagine - E infine lui, el hombre más caliente de todos…Ricardo Gomez, 27 anni, mariachi (suonatore di tango) girovago che ha trovato un amico in Al Capone, che gli permette di suonare nel suo locale a Chicago. È innamorato della sorella Edna del mafioso italiano, che sarà però costretto ad eliminare (evvai!! XD). Combatte con una chitarra, che nasconde gli stessi segreti della croce di Wolfwood in Trigun. Le sue serenate sono letali per i nemici e ammalianti per gli alleati. È il mago più forte del gruppo, e il fatto che parli metà spagnolo e metà inglese (con accento spagnolo, però) gli da’ quel non so che, che io… *censura*
Ah-ehm…come dire…è sempre un piacere utilizzarlo… *scapp*
É il mago più forte del gruppo.


Un GdR molto bello (per capirlo, e quindi apprezzarlo, fino in fondo è consigliato giocare ai primi due capitoli). La grafica è spettacolare, e il sistema di gioco è innovativo: si combatte sì a turni, ma i colpi vanno a segno dopo aver fatto ruotare l’anello che ciascun personaggio ha in dotazione (e che è diverso per ognuno). Ci sono due tipi di aree: arancioni (il colpo va a segno ed è di media potenza) e rosse (i colpi sono al 100% della loro potenza).
L’ago del suddetto anello può girare molto velocemente, al contrario o molto lentamente, a seconda dello status inflitto dal nemico o apportato dall’equipaggiamento.

Non è molto lungo, come gioco, ma le sette sidequests (una per ogni personaggio) sono veramente belle (quella di Frank, ad esempio, consiste nel recarsi nel villaggio ninja del suo Jonin e affrontare una serie di prove per poterlo affrontare e ottenere l’arma finale, ossia lo spiedone di sushi).
Ciascuna, ovviamente, apporterà qualcosa al personaggio interessato.

Il tutto condito da una delle più belle colonne sonore che io abbia mai sentito.


Grafica: 8/10
Giocabilità: 10/10
Longevità: 8/10
Sonoro: 9/10

Giudizio finale: 9/10

Ovviamente è per Ps2.
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Alyce
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