Udine, il cinema ha il fascino del Sol Levante

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Udine, il cinema ha il fascino del Sol Levante

Messaggioda JoJo » 22 apr 2005, 15:33

Incontri con attori e registi, quasi settanta i film in programma
Udine, il cinema ha il fascino del Sol Levante
Il 22 Aprile inizia la settima edizione del Far East Film. Thriller, commedie romantiche, horror e cartoon per una non stop di otto giorni (fino al 29 Aprile compreso).

UDINE - È finito il tempo dell'esotismo. Ora che il cinema orientale ha conquistato definitivamente gli spettatori italiani con le sue mirabolanti fiabe in costume (Hero, La foresta dei pugnali volanti), le atmosfere rarefatte e sensuali delle sue love story (2046, Ferro 3), l’iperviolenza dei suoi thriller (Old Boy, premiato dalla Giuria a Cannes e sui nostri schermi il prossimo 29 aprile), il Far East Film, giunto quest’anno alla settima edizione e in programma a Udine dal 22 al 29 aprile, non ha più bisogno di essere presentato per la sua eccentricità nel panorama dei festival dedicati alla settima arte. Piuttosto è una vetrina (allestita con cura e passione dal Centro Espressioni Cinematografiche), che permette a un numero consolidato di appassionati e a qualche spettatore rimasto al palo, di godersi il meglio della produzione del cinema eastern. Sessantasei film in rassegna, dieci più dell’anno scorso, provenienti da otto Paesi, a dimostrare che l’interesse per queste cinematografie lontane cresce di anno in anno e propone sempre qualche cosa da scoprire.

TITOLI DA BOX OFFICE - Se i dominatori del botteghino cinese sono stati La foresta dei pugnali volanti di Zhang Yimou e Kung Fu Hustle di Stephen Chiau (in uscita a fine maggio nei nostri cinema col titolo Kung Fusion), Udine può comunque permettersi di presentare in anteprima il campione d’incassi A World without Thieves di Feng Xiaogang, sorprendente storia di una coppia di furfanti messa in crisi dall’ingenuità di un giovane lavoratore stagionale convinto che al mondo non esistano ladri. Ed è un cinema cinese sempre in bilico fra tradizione (di generi e di temi) e modernità, quello presentato a Udine: dal dramma familiare Peacock, ambientato alla fine della Rivoluzione Culturale, si passa al thriller ispirato alla cronaca The Last Level, storia di un uomo ossessionato dai videogame. Ormai a tutti gli effetti una costola politica della Cina e nonostante la crisi d’incassi in patria, Hong Kong è presente in massa al Far East con ben nove pellicole, in cui spiccano il gangster movie con risvolti romantici One Nite in Mongkok, Yesterday Once More di Johnnie To, commedia su una coppia di coniugi ladri in crisi lavorativa e d’affetti, che il regista in concorso al prossimo festival di Cannes (con Election) ha girato in parte proprio a Udine, per omaggiare il Far East che lo ama alla follia. E ancora il cartoon Mcdull, Prince de la Bun, con protagonista un simpaticissimo maialino, e il dramma sentimentale Beyond Our Ken, su due donne alleate contro un fidanzato poco di buono, che domenica 24 porterà a Udine come guest star la popstar Gianna Nannini, a celebrare la sua canzone «Amandoti», inserita nella colonna sonora del film.

IL PROGRAMMA - Non manca nulla quest'anno al Festival di Udine. Ci sarano le cinematografie «minori» – Filippine, Taiwan, Singapore, Thailandia – nella cui produzione è sempre più facile rintracciare pellicole con una spiccata vocazione internazionale (si pensi al recente film d’arti marziali Ong Bak); le consuete retrospettive, di cui una sulla casa di produzione giapponese Nikkatsu che a cavallo tra gli anni ’50 e ’70 produsse numerosi action movie di successo amati da Quentin Tarantino; gli incontri con registi e attori con gli occhi a mandorla. Ma l’attenzione sarà soprattutto catalizzata dai film giapponesi e coreani, da anni tra i più applauditi dagli appassionati festivalieri. Dal Paese del Sol Levante si segnalano il drammatico Lady Joker, storia che descrive la spirale di corruzione, discriminazione, povertà e morte in cui cadono i protagonisti del rapimento del presidente di una multinazionale, e l’epico fanta-bellico Lorelei: The Witch of the Pacific Ocean, su un sottomarino impegnato durante la Seconda Guerra mondiale a impedire il terzo lancio di una bomba atomica sul Giappone. Dalla Corea del Sud sono in arrivo la commedia sulle intermittenze del cuore di due sorelle Everybody Has Secrets, e il film che celebra l’arte della danza Flying Boys; e ancora Green Chair, storia di una casalinga accusata di aver sedotto un minorenne, e l’atteso noir Some, in cui un poliziotto viene sospettato di aver fatto sparire un carico di droga destinato a fungere da prova chiave in un processo.

UNA GIORNATA DI TERRORE - Immancabile come ogni anno, a interrompere le «normali» visioni della rassegna, mercoledì 27 sarà celebrato l’horror day, un appuntamento diventato di culto fin da quando sono passati a Udine in anteprima i Ring e i Dark Water rifatti poi a Hollywood con enorme successo. Vicende di cellulari infestati (One Miss Call 2), film che trasformano la già spaventosa guerra in orrore puro (R-Point), storie terrificanti da raccontare attorno a un falò di notte (Tales of terror) e avventure di vampiresse create da una morte tragica per parto (Pontianak – Scent of the tuber rose), più una vera e propria curiosità: il film dell’orrore made in Cina Suffocation, costretto a virare nel thriller psicologico per sottostare alle rigide leggi di censura del Governo cinese che vietano storie soprannaturali di fantasmi e superstizioni.
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